About me…

Un solo termine per definirmi: RESILIENZA.  La resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità e riuscendo, talvolta contro ogni previsione, a dare nuovo slancio alla propria esistenza.

Ma a chi “gioca” a perdermi, lo lascio vincere.

66 pensieri riguardo “About me…

      1. Ecco un riepiloghino

        Per i racconti brevi -ovvero quelle “robe corte”- sono qua
        https://ilperdilibri.wordpress.com/i-racconti-condivisi/

        I libri o comunque racconti oltre le 60 pagine, miei e non solo, sono qua
        https://ilperdilibri.wordpress.com/ilibriche/

        Gli articoli sui vari aspetti dello scrivere e del leggere sono riassunti qua
        https://ilperdilibri.wordpress.com/2016/03/07/non-troverete-originalita/

        Ma in effetti manca una specie di menu di riepilogo… O comunque un qualcosa che faccia seguire un filo, è un’esigenza che avrei anche io ed è una lacuna che dovrò colmare.
        Grazie per la domanda, in effetti… mi serviva per decidermi a lavorarci su.

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  1. Purtroppo io invece tendo ad abbattermi subito, fatico a reagire alle avversità…non mi piango addosso anzi, è raro che condivida i miei problemi, ma dovrei imparare ad affrontare i problemi con meno ansia e più forza…credo che tu abbia molto da insegnarmi!

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  2. Di solito quando mi imbatto in nuovi blog l’About è la prima cosa che vado a leggere. E da lì decido se seguirli o meno. Con il tuo non è stato così, mi sono piaciuti alcuni articoli e l’about me l’ero perso. E invece ho fatto proprio bene a venire a leggerlo. Buona resilienza, nuova amica!

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        1. Eri in spam… I libri che ho recensito li ho sempre comperati, mi sembra il minimo. Il libro di Dora è in cartaceo e ho fatto un pò di fatica, perchè un conto è leggere, un altro è recensire. Facciamo che me lo mandi in pdf e poi lo compero? Grazie

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  3. Bellissimo il virgolettato: “gioca”.
    Ricordo un film che particolarmente mi ha colpito, direi il primo film francese che ho visto e poi acquistato in lingua originale: “Amami se hai coraggio” conosciuto dagli amici francofoni “Jeux d’enfants”.
    Bellissima la trama, magari dedicherò qualche riga. La tua ultima frase merita un’attenta considerazione.
    Nel film, fra i due protagonisti, si era sviluppato un gioco le cui regole erano via via più insolite. Non erano giochi semplici ma un modo di affrontare insieme delle situazioni avverse per i caratteri dei due protagonisti e il tutto iniziava con: “Giochi o non giochi?”

    Penso che tu abbia voluto infondere due significati a quella frase, una di natura comportamentale e una di natura emotiva. “Non scappo ma prova a prendermi”.
    Il gioco virgolettato però è un monito, un desiderio che questo prenderti non sia il gioco stesso ma che venga fatto con lo stesso trasporto di una allegorico nascondino.
    Bellissima immagine, qualcuno c’è riuscito?

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        1. Non sempre un blog definisce chi sei. Tu stessa hai asserito di scrivere anche esperienze a te indirette per raccontare un disagio, una speranza e un sentimento. Quindi sembra anche difficile potersi fare un’idea di chi scrive, anche perché molti aspetti sono occultati, altri velati. Ho notato poi una differenza di scrittura e tematica nel corso dei tuoi anni di blog, da recensire libri a racconti personali passando per quelle esperienze emotive che giornalmente vivi.
          A me non piace conoscere solo una parte di una persona perché non sempre può rappresentare quella più veritiera. Amo le sfaccettature, i particolari. 😉

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        2. Il linguaggio HTML permette di richiamare i file CSS dove sono contenuti tutti gli aspetti grafici che tu visualizzi (colori, testo, immagini, dimensioni, ecc…), altrimenti vedresti solo codice mescolato a parole. 😉

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        3. Sai, molte religioni basano la propria vita ultraterrena nell’altrove. Mi piace invece pensare che la nostra energia una volta esaurito il nostro corpo, andrà ad occupare uno spazio nella creazione di qualcosa, di una cellula, di un respiro, di un pensiero. In fondo è il principio della conservazione dell’energia, essa si converte sempre ma non si consuma mai. 🙂

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  4. Ehilà, il Natale si avvicina, sto cercando di riallacciare i fili di tutte le persone che, pur su internet, conosco e fare loro i miei auguri… chissà se ci riuscirò… di sicuro cercherò di scrivere a tutti quelli di cui ho letto libri e racconti… un carissimo augurio, intanto e a prestissimo!! …che in questi mesi sono un po’ latitante dal blog.

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