Di quando non capisci più nemmeno chi sei

3 luglio fuori.

3 dicembre dentro.

Necessità impellente.

Pomeriggio appena accennato.

Già accecato dal silenzio, dal buio.

L’attesa cammina sui minuti, inciampa, si sbriciola tra i secondi.

Devi dirmi che sei dalla mia parte.

Ovunque tu sia.

Con chiunque tu sia.

Inventare una storia.

Verità approssimative.

Solide falsità.

S’apre il sipario sull’ennesimo dramma.

Il prima.

Il dopo?

…..

12 luglio 

Il sole splende senza abbagliare.

Armistizio e spossatezza si fondono, creando una soave nenia.

Caos nel suo ruolo più incantevole.

Consolidamento di Dna non fallato.

Fermamente proseguiamo nel tunnel.

 

 

 

32 pensieri riguardo “Di quando non capisci più nemmeno chi sei

  1. Una giornata no. Può capitare.
    Una vita no. Anche questo può capitare.
    L’importante è continuare ad andare in scena, recitare il nostro copione, improvvisare, anche se il regista è voltato dall’altra parte.
    Prima o poi dovrà rendere conto del ruolo che ci ha assegnato.
    E quindi, che si alzi il sipario.

    Piace a 1 persona

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