Un gran bel pezzo di Salento a Pavia

Ci sono giorni talmente pesanti che sembra non passino mai ed altri in cui vorresti fermare il tempo per poterteli godere il più a lungo possibile. Ci sono date incise nel tuo cuore, nella tua mente, in ogni sorriso che fai e che regali ad un’altra persona ed altre che vorresti dimenticare, annullare, ma che imperterrite, quando ciclicamente ritornano, ti fanno sprofondare in quel ricordo che ti ha cambiato, che quel sorriso, per poche ore o per sempre, te l’ha tolto.
I ricordi non sempre riusciamo a cancellarli volontariamente dalla nostra mente ma possiamo fare in modo che quella data ci riporti ad un altro evento cambiando così il nostro umore.
Ed è stato proprio nel pomeriggio del 24 maggio che ho acquistato i biglietti per il concerto dei Boomdabash che si sarebbe tenuto il 4 luglio nella splendida cornice della corte nel Castello Visconteo di Pavia.
Da quel momento in poi i miei pensieri hanno avuto una direzione unica:
“Cosa indosserò per l’ansia?” (in questo caso un’afflizione positiva).

Per chi non li conoscesse, alcune notizie dal web

I Boomdabash (il nome viene da boom da bash, “esplodi il colpo”)nascono a Mesagne come sound system nel 2002 dall’unione del deejay Blazon, dei due cantanti Biggie Bash, Payà e dal beatmaker abruzzese Mr. Ketra. Dopo l’incontro e collaborazione con Treble, ex Sud Sound System, i Boomdabash diventano un gruppo a tutti gli effetti e nel 2008 pubblicano il loro primo disco, intitolato Uno. Il loro genere rievoca le note del reggae, ma con forti tonalità jamaicane mischiate al ritmo della musica popolare della loro terra d’origine, il Salento, dai testi delle loro canzoni trapela la loro voglia di impegnarsi per il sociale, hanno preso parte a diverse manifestazioni contro la mafia e il degrado. Attraverso l’irrefrenabile energia che li contraddistingue da sempre sul palco, i Boomdabash sono pronti a far ballare il proprio pubblico e a stupire con numerose sorprese ed effetti speciali con un set up di palco completamente rinnovato. Ad affiancare la band dal vivo ci sarà Carmine B Dog, noto batterista di fama nazionale.

Finalmente il giorno tanto atteso è arrivato, nessuna nuvola in cielo ma tante zanzare a tenerci compagnia. Purtroppo anche il posto non era così tanto accessibile nonostante i cartelli dicessero il contrario, ma che importanza ha concentrarsi sui lati negativi quando, comunque, ti stai divertendo? Secondo le direttive del promoter, e della logica di sicurezza, mi sarei dovuta posizionare di fianco al tecnico delle luci. Un posto centrale, ma non rialzato e a più di 50 mt dal palco, in pratica se fossi rimasta lì non avrei visto assolutamente nulla. Così, considerando che era ancora presto, e che le persone presenti erano poche, ci siamo azzardati ad andare praticamente davanti al palco, ma, prudentemente, sul lato sinistro dello stesso dove c’era una vasta zona vuota prima dei portici. Una coppia veramente gentile ci ha lasciato il suo posto vicino alla transenna per poi rimanere con noi per tutto il concerto. Ma, prima ancora che lo spettacolo iniziasse, la ragazza mi ha detto: “Guarda là che c’è Biggie!”. Mi sono girata verso la direzione indicatami e subito ho notato che sotto a questi portici c’era il cantante, insieme ad  un altro componente della band, che stava facendo delle foto parlando tranquillamente con delle persone. Questione di un secondo e la nostra nuova amica stava già correndo verso di loro per fermarli, dietro di lei una mia amica e, a seguito, io con mia cognata che continuava ad urlare “Angeloooooo Angeloooo” (il vero nome di Biggie), il mio amico/fisioterapista l’ho trovato sul posto e ci ha aiutato a salire gli enormi gradini. Mio fratello, purtroppo, è dovuto rimanere, insieme all’altro ragazzo, vicino alle transenne per poterci tenere i posti. Quando ci hanno visto, e sentito soprattutto,  i due cantanti si sono avvicinati ed abbiamo chiaccherato e scattato una decina di migliaia di foto per una quindicina di minuti. Ragazzi umili, gentili, sembravano di famiglia. Poi, con il cuore che scoppiava d’amore e di gioia, sono dovuta andar via e siamo ritornati al nostro posto, il concerto è iniziato dopo pochi minuti.. Per le due ore successive abbiamo cantato e ballato, vi assicuro che non servono le gambe per poter ballare quando sono le braccia a sostituirne il movimento, d’altra parte in un concerto non vi è lo spazio neanche per chi si può muovere liberamente. Mi sono sentita sin da subito completamente a mio agio e totalmente imprigionata dalla musica. Ho assistito a diversi eventi di questo tipo, ma mai ho visto tanta energia e tanto coinvolgimento. Forse per il luogo comunque piccolo e ristretto, sicuramente per il loro sangue salentino, non di meno per le persone che erano venute con me.

Un piccolo video che può farvi capire meglio i fatti che vi ho descritto e che dimostra che chi ti vuole bene ti segue a prescindere dalla destinazione.

E questo è un assaggio del “mio” Angelooooooooooooooo
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39 pensieri riguardo “Un gran bel pezzo di Salento a Pavia

      1. In effetti le mie faccine innamorate erano per te e per le tue emozioni ma ti rivelero’ un segreto….amo i Sud Sound System quindi il genere da cui provengono loro ,certo non li ascolti tutti i giorni perche’ sono piu’dark rock alternative…ma la musica mi piace tutta.
        Spero di rivedere i tuoi sorrisi .
        Un grande abbraccio Iron Woman! 😊

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