L’impermeabile

Sfogliava distrattamente le pagine del giornale, bevendo l’ ennesimo caffè della giornata, quando la sua attenzione fu catturata da un annuncio di lavoro. Il cuore iniziò a batterle forte, mentre leggeva e rileggeva quelle parole. Un’importante azienda americana, specializzata nella produzione e nella distribuzione di semilavorati ad alto contenuto tecnologico per il settore della chimica industriale,  aveva da poco aperto una filiale nella sua città ed era alla ricerca di figure con conoscenza approfondita di marketing e lingue straniere, buone doti relazionali, capacità di problem – solving, orientamento al risultato e passione per la tecnologia.

Era l’occasione che aspettava da tempo, un lavoro fatto su misura per lei, quello dei suoi sogni, che aveva rincorso per tanti anni, in cui aveva investito il suo tempo e il suo denaro in corsi di aggiornamento sempre più approfonditi.

Prese il computer, scrisse una lettera di presentazione e la inviò insieme al suo curriculum. Una settimana dopo la chiamarono per un colloquio.

Ed ora era lì, nell’anticamera dell’ufficio, seduta insieme ad altri candidati,  sveglissima nonostante la notte insonne. Fuori pioveva, e, se l’usanza comune sentenzia “Sposa bagnata sposa fortunata”, forse quel detto scaramantico poteva essere valido anche per ottenere un posto di lavoro. Per rafforzare la sorte, e per placare ogni ansia,  continuava a ripetere dentro di sé una formula magica propiziatoria: “Scegli me, scegli me”.

Finalmente avrebbe avuto l’onore di conoscere colui che i giornali definivano come il “Re dell’imprenditoria”, una persona intelligente e astuta, da cui avrebbe potuto imparare molto.

I minuti passavano e l’attesa, mista alla speranza, la stavano logorando. Finalmente la segretaria chiamò il suo nome. La porta era rimasta aperta, ma ugualmente bussò e chiese il permesso di entrare. Qualcuno le disse di accomodarsi, ma nessuna delle tre persone che aveva di fronte alzò la testa per guardarla.

Ognuno aveva  davanti il suo curriculum e, senza farle alcuna domanda, le dissero che per quel posto non era preparata, che servivano persone più intraprendenti, con più disponibilità e flessibilità d’orario. Le esperienze fatte non erano sufficienti, le lingue straniere erano si importanti, ma quello che a loro interessava era soprattutto avere una buona dizione. Lei li guardò taciturna, il famoso magnate, che annuiva ad ogni stoccata, perse ai suoi occhi ogni briciolo di stima.  Avrebbe voluto dire che la sua laurea in lingue, e i suoi numerosi viaggi all’estero, le permettevano di parlare e scrivere in cinque lingue diverse, che aveva preso un master in marketing aziendale e uno in Ingegneria informatica, ma tutto quello era scritto nel suo curriculum.

Si alzò dalla sedia quando ancora stavano farneticando. Educatamente salutò e lasciò la stanza. Uscì fuori correndo e non smise fino a quando non fu a casa, ricordandosi solo allora di essersi dimenticata l’ombrello in quell’ufficio. Era fiera di se stessa, di non aver ceduto alla rabbia, ed ora, quell’irragionevole verdetto le stava scivolando via, come le gocce di pioggia dall’impermeabile.

 

 

 

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100 pensieri riguardo “L’impermeabile

  1. Volevano calpestarle anche la dignità. Ha fatto bene ad andarsene senza permetterglielo.
    Quelli che sentenziano senza neppure dare l’opportunità di spiegarsi o di raccontarsi sono i più viscidi.

    Ah… l’ombrello glielo avrei dato sulla testa hahahah

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  2. Sto leggendo il più possibile…di te. Francesco della Leggerezza dell’ anima..ci ha segnalato il tuo nome come uno scrittore molto interessante, confermo. Tra l’altro hai già esperienze di editoria avendo pubblicato – libro che ho letto – da qui nasce il contatto. Brevemente nasciamo dalla fusione di più appassionati che collaborano. Al fine di donare le proprie competenze al servizio dell’ artista. Ogni servizio è completamente gratuito…essendo settoriali ognuno si occupa di qualcosa ma al fine di collaborare…è molto semplice creare un buon servizio. Unica cosa che non riusciamo a gestire a costo zero e l’editing per ovvi motivi. Veniamo a noi…motivo del contatto era sapere…se poteva interessarti una collaborazione ci piacerebbe che tu potessi valutare altre opere..dare un parere. Sei molto brava…il tuo libro mi è piaciuto…anche se..il.mio consiglio sarebbe stato certamente più impegnativo ..ma avrei trovato modo di unire tutte le storie trovando punti di contatto e renderla un romanzo . per il resto è un meraviglioso lavoro. Siamo partiti da poco su wordpress. Leggi chi siamo – puoi sempre confrontarti con Francesco. Lui ricerca gli artisti più interessanti e legge tutto ciò che dev’essere letto…diciamo che è come se fosse il ns redattore … Spero possa interessarti .

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  3. Peccato se sia finita subito💞
    Peccato…che gli stro…si trovino sempre dietro una scrivania di comando.
    Peccato che quell’obrello sia rimmasto…a fare il palo e basta😊..in compenso …il racconto è stato molto,interessante.
    Complimenti…tanti tanti carissima cuoricina bella.
    Ti auguro una buona domenica e…serena notte💖💖😘😘 Abbraccioni😊

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