Oscura-mente

Mi slaccio le scarpe, mi siedo voluttuosa, la notte è perfetta.

Non trovi anche tu?

Il buio mi quieta, è paradossale, ma non è la tua di anima.

Ne vuoi parlare?

Basta uno sguardo o, a volte, un sorriso, non sembri convinto.

Ti ho forse deluso?

Compiaciuta mi guardo, il tempo non passa, sorrido beffarda e questo mi basta.

Sei sincero?

Rumori distinti, rimbalzo rimpianti, l’inferno è alle spalle, la vita va avanti.

Mi afferri?

Indugio tra vesti che sono dispersi, un lampo ed un tuono, causa/effetto che adoro.

Mi guidi?

Respiro, sospiro, rimango senza fiato, una coperta mi scalda.

Tu credi al fato?

Mi incupisco, mi riscuoto, boccheggio, metto in ordine i pensieri, modifico i ricordi, lenisco i dispiaceri.

Ci tieni? 

Percepisco umori di sguardi non detti, polaroid alle pareti e rattoppi maldestri.

Dove sei?

Sfuggo la mediocrità e l’idiozia calpestando parole e danzando in frenesia.

Rimani?

Mi affascinano le stranezze, mi crogiolo nelle certezze, è una questione di soluzioni e non di relazioni.

Hai paura?

Andare, restare, ma, alla fine, lo sai anche tu che in un mare in cui si vede il fondo è troppo facile nuotare.

Credi a ciò che vedi?

107 pensieri riguardo “Oscura-mente

    1. Buongiorno Denken, essere prudenti e non aspettarsi niente, domande che mi sono uscite mentre scrivevo, di getto, il resto.
      Non scusarti, anzi, devo ringraziarti. Non so cosa sia successo, ma questo articolo non compare sul reader, per poterlo leggere bisogna entrare nel mio blog… e tu lo hai fatto.
      Grazie di cuore.

      Piace a 1 persona

  1. Vado sempre “oltre ciò che vedo,che è solo la facciata di ciò che sta’ …dopo.
    Il libro,inizia dopo un paio di pagine bianche…
    Come interpretarlo poi dipende da noi,ammesso, che,ci sia un motivo per andare avanti.
    Molto originale “oscura-mente”
    Ultimamente”non vado neanche dove si vede il fondo” magari fosse solo paura…la resa e peggio.
    Aspettare tempi migliori,limita i rischi.
    Ciao carissima ti abbraccio stretta sul ❤

    Piace a 2 people

  2. Infatti , per vedere meglio, ormai, ho un paio d’occhiali, per vedere da vicino.
    Ed uno, per vedere da lontano.
    Ma il mio cuore, non ne ha bisogno. Il tempo, lo ha dotato di una sonda speciale. Capta tutto😉❤️Ti abbraccio forteeeeeeee❤️

    Piace a 2 people

  3. Credi a ciò che vedi??
    Ultimamente non credo nemmeno a ciò che sento. Perché non sento nulla. Sono in collisione con uno di quei vuoti che poi alla fine inghiottono tutto.
    Ma tu sei sempre abile con le parole, quindi per me leggerti è un piacere. 😊

    Piace a 1 persona

  4. Credo che le domande siano l’azione più bella in un rapporto che si cerca di instaurare con qualcuno/a, qualsiasi esso sia. Purtroppo come hai scritto nei vari commenti, spesso interviene il cervello e salva il salvabile. La domanda più tenera è: “Sei sincero?”.
    Forse è quella che balza maggiormente nei cuori, il desiderio che nella sincerità della controparte, si svolga un atto di reale lealtà. Perché è così difficile vivere nella sincerità, la verità è così gravosa?!
    Una richiesta insolita, spesso diamo per scontata la presenza di questa qualità nelle persone che abbiamo di fronte. Ma a questa domanda sarebbe bello ricevere una risposta.
    La descrizione della scena, all’inizio è disarmante. “Mi slaccio le scarpe…” accessorio (o indumento) che è privo di sincerità. Ti spogli di quello che appare e ti metti comoda ad ascoltare, interagire.

    Anche se in ordine sparso, ho cercato di rileggere per cogliere qualcosa di te o comunque le scelte che ti hanno indotta a scremare quei quesiti mirati, come dei colpi di ariete verso la porta di qualcuno sicuro di se e certo di una maschera indossata con disinvoltura.
    Forse è un dialogo con te stessa o con la protagonista di una storia reale/immaginaria o forse è un esercizio provocatorio per suscitare emozioni negli animi di chi legge.

    Piace a 1 persona

  5. Bellissima sinossi. Non posso aggiungere altro se non una domanda:
    Dalla maschera hai ricevuto risposte?
    Esiste sempre un alone di verità in quella costruzione meticolosa che è l’apparenza. Spesso viene infusa una vena di sincerità che è difficile da trovare ma che va considerata in funzione del suo sviluppo e soprattutto da dove parte, se dal cervello o dalle emozioni (paura e quanto altro).
    Adoro fare domande, ma questo lo avrai già capito!

    Piace a 1 persona

  6. Perdonami, non mi sono spiegato bene. Intendevo se, a prescindere da tutti i pensieri che hai posto in essere verso questo personaggio mascherato, tu abbia ricevuto una qualche risposta di sua spontanea volontà, magari ponendolo davanti ai tuoi dubbi ed incertezze.
    Spero tu adesso ti senta bene.
    Concordo con te riguardo la libertà e la segretezza nello scrivere. Personalmente, come te, la vedo come uno sfogo personale e riflessione verso qualcosa o qualcuno che nella vita desta attenzione. Un piccolo porto sicuro.

    Piace a 1 persona

      1. Anche io, valuto i comportamenti come fanno gli amici felini! 😉
        Questo blog è da quasi un anno che l’ho aperto, quindi sì, ho sempre avuto questo. Mentre per la seconda parte della domanda, sì avevo un altro blog in passato (credo 12-13 anni fa) ma a causa del fallimento della piattaforma è stato chiuso. Poi per mia inerzia avevo deciso di sospendere con la divulgazione web. Ne avevo uno privato ed anche quello chiuso per fallimento della piattaforma (fortunatamente sono riuscito a riversare tutto il contenuto prima che andasse perduto).

        Ricambio con un quesito: Perché questa domanda?

        Mi piace comprendere la natura degli interrogativi che si pongono e che mi vengono posti, per pura curiosità e gioia di vivere.

        Piace a 1 persona

        1. Non ti chiedo di essere sincera perché percepisco verità in quello che scrivi.
          Immaginavo mi associassi a qualcuno/a ma ho voluto averne conferma tramite il tuo intervento.
          Questa persona che hai associato a me, spero sia stata una figura positiva e piacevole nella tua vita. Non vorrei ricordarti persone negative.
          Il primo blog purtroppo era un po’ grezzo, scrivevo di getto senza stile badando più a quello che mi veniva fuori in quel momento. Il secondo invece era più personale, emotivo e meno scientifico, quasi una voce che parlava al mio posto. Questo non so giudicarlo. Però posso solo dirti che ci credo in quello che cerco!

          Piace a 1 persona

        1. Ma queste sono tutti i dettami imposte dalla società, dalla religione e dal luogo comune. Non è Amore questo! 😉

          L’amore fra due persone (amicizia, rapporto di coppia et altro) hanno un inizio e una fine. Prima o poi una delle due parti finirà per prendere la sua strada perché nell’essere umano è insito il cambiamento. Credi che tutte le persone sposate o in un rapporto cosiddetto “serio” siano follemente in amore?!
          Assolutamente no!
          La presenza diventa abitudine, l’abitudine opalescenza e infine estranei. Si inizia a vivere per inerzia, i litigi diventano lotte di potere e ci si ricorda del sentimento quando arrivano le ricorrenze comandate, presagendo e pretendendo nella maggior parte dei casi, un rapporto di tipo fisico.

          Fedeltà
          Un atteggiamento che è legato alla routine. Si è fedeli per rispetto, per sentimento e comunque perché si è presi fisicamente ed interiormente con quella persona. La capacità di dire no diventa pari a zero quando l’abitudine si è insinuata e la voglia di essere superiore e onnipotente, “tanto non lo verrà a sapere” è solo un atteggiamento scorretto e irrispettoso. Lede la fiducia.

          “bene e nel male”
          Solo nel matrimonio questo è sancito per legge (se non parliamo del rito religioso). La mancata assistenza può diventare oggetto di separazione con addebito. Da un punto di vista emotivo invece, più interiore e meno materiale, dimostra la fragilità del sentimento che in realtà è confuso con ben altre sensazioni, quali desiderio, possessione, attrazione.

          Questi sono aspetti legati all’attrazione e non al sentimento. Quando ami sai che tutto può finire e te lo godi facendo il possibile, coltivandolo prestando le attenzioni. L’Amore è come la piantina che cresce nel vaso. Penso che siano pochi quelli che tengano un pezzetto di natura in casa, quindi che legame potrebbe esserci se quello primordiale viene reciso?!

          Quando scrivi parli di Amore, sentimenti, persone. In questo ci credi, ma quello che hai imparato dalla società non corrisponde a ciò che tu vedi e vorresti vedere nella tua vita.

          Enunciando quelle frasi mi hai fatto comprendere un piccolo pezzo del tuo passato, le ferite che ancora bruciano e alla guarigione che tarda ad arrivare.

          In passato lessi un libro che mi consigliò una mia ex amica (anche l’amicizia è una forma di Amore e non è per sempre): “Con te e senza di te” di Osho Rajneesh.
          Fu difficile comprendere il suo punto di vista per via del fatto che non riuscivo a connetterlo con gli insegnamenti ricevuti. Ebbi la fantastica idea di prestarlo ad una conoscente che fu incuriosita dalle parole del filosofo. Purtroppo dopo anni ancora sto aspettando che me lo renda, ma non importa, prima o poi lo ricomprerò! 😉

          Vorrei che lo leggessi, ti darebbe quel tanto che ho ricevuto io nel sfogliarlo. 🙂

          Piace a 1 persona

  7. Non pensare che in giro ci sia di meglio. Quello che vedi è parvenza. Sul web è la stessa cosa, vedi persone che si aprono ma che in realtà sono chiuse al mondo.
    Fammi sapere che pensi del libro. 🙂
    Io lo sapevo dai tempi della scuola, ma sono sempre fiducioso e spesso casco nell’insegnamento inverso.

    No, come mai questa domanda?

    Piace a 1 persona

        1. Sicuramente non è un lavoro che viene pagato con il denaro, ma nel caso del pensionato non si può dire certo che sia un lavoro nel vero senso della parola.

          Ti scrivo due risposte, o forse tre vediamo:
          1) «Il sognatore – se ne occorre una definizione particolareggiata – non è un uomo, sapete, ma una certa creatura di genere neutro. Si stabilisce per lo più in qualche angolo inaccessibile, come se lì volesse celarsi anche alla luce del giorno, e una volta che s’è rintanato nella sua casa, aderisce al proprio cantuccio, come una chiocciola, o, per lo meno, somiglia molto, sotto questo rispetto, a quell’interessante animale che è animale e casa insieme e si chiama tartaruga.» [Le notti bianche – notte seconda, pag. 65 – Fedor Dostoevskij. Ed. Bur Classici]
          2) «Astronomo, filosofo eccellente.
          Musico, spadaccino, rimatore,
          Del ciel viaggiatore…
          …Che in vita sua fu tutto e non fu niente!» [Cirano di Bergerac – Scena IV – pagg. 220,221 – Edmond Rostand. Ed Oscar classici Mondadori, 2002]
          3) «Son diventato un sognatore vendo sogni per mestiere…» [P. di Capri].

          E tu di cosa ti occupi invece?

          Piace a 1 persona

        2. Ti ringrazio, speravo in una tua citazione preferita che ti definisse ma quella che mi hai dato è abbastanza eloquente.

          Parafrasando Ligabue, sarai una di quelle persone che gravitano intorno a “canale 9” nel “terzo festival del dolore”, corretto? 😛

          Li aiuti psicologicamente o fisicamente?

          Piace a 1 persona

        3. Avrai sicuramente presente “La cura” di Battiato. Nel testo si evince l’accompagnamento di “un essere speciale” nel percorso della sua vita, con l’intenzione, la voglia e l’amore di prendersene cura in toto, senza tralasciare nessun aspetto

          Piace a 1 persona

        4. Conosco la canzone e a tratti il testo, ma già avevo capito il tuo campo di applicazione. Sei infermiera, o comunque vivi parte della tua giornata vicino a sofferenze più o meno risolvibili. Sei la persona silente che dietro le quinte aiuta e accogli chi entra nei nosocomi e che confortano coloro che non ricevono risposte dalla freddezza medica e da coloro che impersonano la conoscenza chirurgica.
          Sbaglio? 🙂

          Piace a 1 persona

        5. Rimarrai sempre infermiera, anche con le ruote. Adesso assisti in maniera diversa i “malati”, con le tue parole, con le tue esperienze e con le tue contraddizioni. Chiunque raggiunge le tue parole soffrono e con esse cerchi di consolare il loro male.

          All’inizio, quando ho iniziato a seguirti avevo letto della tua “intervista”. Ma poi me ne sono dimenticato leggendo i tuoi trascorsi digitali, le tue parole. Significa qualcosa secondo te?!

          Piace a 1 persona

        6. Dimenticare non significa sempre una connessione fra capacità di memorizzazione e incapacità di trattenere una conoscenza.
          Diciamo che in tante cose preferisco non avercela, ma è un mio punto di forza ricordare. 🙂

          Piace a 1 persona

  8. Non copiare i miei difetti. 😉
    Adoro fare domande e credo che sia importante nella vita porsi dei quesiti. Mi piace chi domanda ed è un gioco armonioso trovare la risposta giusta ed esaustiva.

    P.S.: Ho controllato nei messaggi spam e non ci sei.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...