L’ANTICA TECNICA GIAPPONESE DEL KINTSUGI

Luglio è stato un bel mese, ricco di cose sorprendenti. Agosto mi sta devastando. No, non è colpa del caldo.
Attese che non si concretizzano, mancanze che si fanno sentire, dolori che entrano, passano e ritornano sotto una nuova forma. Uno non può essere sempre forte.
Entro raramente nel blog.
Ma oggi mi è arrivata una notifica. Ho letto, sorriso e mi sono commossa.
Grazie Tiziana per questo tuo articolo.
Mi hai fatto un gran bene ❤️

Time2lifestyle

Il kintsugi (金継ぎ), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente “riparare con l’oro”, è una pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro per la riparazione di oggetti in ceramica (in genere vasellame), usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere degli oggetti preziosi sia dal punto di vista economico (per via della presenza di metalli preziosi) sia da quello artistico: ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate unico ed ovviamente irripetibile per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall’idea che dall’imperfezione e da una ferita possa nascere una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.

Da Wikipedia

View original post 345 altre parole

72 pensieri riguardo “L’ANTICA TECNICA GIAPPONESE DEL KINTSUGI

  1. Bello, bellissima la tua poesia, bello il modo in cui ti immaginava…
    Cuore, sai già che ti ammiro veramente tanto. FORZA!!! Forza! Ci sono periodi, situazioni pesanti che quando succedono forse non capiamo nemmeno il perché, ma… ne uscirai vincente e ancora più bella, non ho dubbi.
    Tutto passa… tutto è un continuo movimento. Ti abbraccio forte e ti invio un sorriso. ❤️

    Piace a 4 people

  2. Cuore sei unica. Hai sempre dato tanto e se anche ti sei spezzata hai ritrovato sempre la forza di rimettere insieme i cocci. Ci riuscirai ancora perchè sei una persona speciale e preziosa. Oggi più che mai sento che questa vita è come un fragile piatto di porcellana che può sbriciolarsi da un momento all’altro quando meno ce lo aspettiamo, per cui dobbiamo sempre avere con noi la forza interiore del collante e la cpnsapevolezza che tutto può passare da un momento all’altro così come è arrivato. Un abbraccio fortissimo di quelli spezzaossa che aggiustano tutto 😘😘

    Piace a 4 people

  3. Mancanze…
    Attese…
    Ogni parola di conforto difficilmente lenisce la tristezza. Mi spiace tanto. Questo posso dirti. Questo io sento.
    Ti stringo a me.
    Ti tengo tra le mie braccia. Provo a cancellare il tempo. E a donarti l’oggi. Un poco più sereno.
    Sempre nelle mie preghiere.
    ❤️

    Piace a 2 people

  4. Per una volta ho avuto il giusto tempismo, sai che era un sacco di tempo che giaceva li… sono felice che ti abbia dato un po’ di sollievo in questo periodo no. Io ti immagino sempre così: vivace, forte e coinvolgente. Tieni duro caro cuoricino ❤️

    Piace a 1 persona

  5. Questa tecnica è molto utilizzata nei paesi orientali per l’importanza che infondono agli oggetti. Spesso si tratta di ceramica, poiché legno, argilla sono materiali più facili da trovare sulle isole. Non è tanto la tecnica molto complessa, ma l’opera, l’ingegno e la pazienza con cui si riescono a creare nuove opere d’arte.
    Potrei azzardare di paragonarlo all’anastilosi, pratica che si compie nell’ambito del restauro archeologico e artistico che prevede la perfetta catalogazione dei frammenti e lo studio della loro posizione nell’opera originariamente “sana”. Questo permette di poter fruire nuovamente dell’opera per comprenderne il suo utilizzo o riportare alla luce la sua passata esistenza.
    Parafrasando Ruskin il restauro è distruzione e le opere ricostruite per anastilosi, seppur presentano un valore storico non sono altro che dei falsi autenticati. Lo sanno bene i giapponesi che edificavano ogni 20 anni lo stesso tempio rispettando le sue forme e i suoi colori solo in memoria di qualcosa che in passato era vivo.
    Il kintsugi invece vuole dare un contributo simbolico all’opera distrutta. Vuole impreziosire quel vasellame di ceramica finemente decorata con una tecnica simile al tiffay che invece di fondere piombo crogiola oro proprio per dare una vita diversa a quell’oggetto semplice ma apprezzato. Non è il metallo prezioso ad dargli valore, ma il tempo e i pensieri positivi che infondono nel compiere quei gesti di ricomposizione. Un’anastilosi spirituale. Chi lo fa sicuramente ha ricevuto informazioni sul valore affettivo di quei cocci, magari legati a degli aneddoti e questi saranno infusi nell’opera certosina che andrà a formare quel nuovo oggetto.
    Il kintsugi è ricostruire un legame interrotto col passato per crearne uno più solido col presente, nuovo e duraturo. L’oro è solo un materiale ma rappresenta l’indissolubilità, non reagisce col tempo, non perde il suo colore e rimane brillante. Questo è rappresentato dal nostro ricordo che abbiamo legato a quell’oggetto e solo nella ricostruzione potrà tornare di nuovo a vivere, più forte, più prezioso, più importante.
    Un po’ come le cicatrici che ci portiamo sul corpo, spesso fastidiosa da mostrare, altre volte opprimente per quello che ci ha fatto passare. Ma se da un lato la si vuole impreziosire con un tatuaggio per riappropriarsi del lembo di pelle sottratto dalla chirurgia, dall’altro è uno scrigno che solo chi la porta conosce, che può aprire e vederci attraverso davanti lo specchio. Quel legame indissolubile col passato.

    Perché in passato si regalavano i bracciali?
    Semplicemente è un legame circolare, che pur essendo spezzato da un gancio, questo sarà il mezzo che lo terrà unito, a dimostrazione del fatto che i due estremi, anche se distanti, si ritroveranno sempre insieme, uniti e forti.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...