Legittima difesa

Vado via 

Non ricordava niente del prima e del dopo, ricordava solo quelle due parole, dette senza rabbia ma, ancora peggio, con consapevolezza e determinazione. E poi l’abisso.

Vado via 

Non c’era stata nessuna replica, nessuna porta sbattuta, sono il nulla.
Si sedette sul divano cercando un motivo, uno di quelli validi che ti permette di giustificare una scelta non tua, ma, più ci pensava, più la testa gli scoppiava. Le donne restano, sono gli uomini quelli che si allontanano quando qualcosa non va per il verso giusto. O almeno era quella la convinzione comune. Eppure era tutto vero, era andata via senza, però, portare via niente, lasciando i vestiti, i libri tanto amati, l’essenza della sua presenza, in quelle quattro mura che prima custodivano ed ora imprigionavano.

Vado via 

Lo disse, forse, per stanchezza,  non  perché avesse un altro.
La colpa era soltanto sua, della sua fragilità, del non essere riuscito a supportarla, a rallegrarla, a farla sentire viva. 

Vado via 

Senza un motivo logico o forse ne aveva talmente tanti che si vergognava a metterli uno accanto all’altro. Aveva ragione lei, era stata coraggiosa, era stata saggia, come sempre, nel prendere quella decisione, così dura e sofferta per entrambi. 

Si alzò dal divano e andò in bagno. Quando si specchiò non si riconobbe, era in uno stato pietoso. Si fece una doccia, la barba e poi si mise al computer. Le parole ora scorrevano come fiumi, l’inerzia degli ultimi tempi sembrava svanita, scrisse finché riuscì a portare a termine il suo romanzo, perdendo la cognizione del tempo.

Vado via

Un modo per spronarlo, per svegliarlo dall’indolenza in cui era caduto.
Non sapeva se e quando sarebbe tornata, ma, se un giorno avesse deciso di farlo, avrebbe trovato la casa in ordine, un divano nuovo e dei fiori sul balcone. Allora si che l’avrebbe creduto pazzo, lui che del giardinaggio sapeva solo come si scriveva la parola.

Vado via

Esistono molti modi per andarsene, ma se lei avesse creduto che lui potesse avere anche solo una possibilità per renderla felice, nonostante le sue debolezze e le sue insicurezze, allora aveva solo un modo per dimostrarglielo, tornare.
Non per pena, per dovere o per mancanza di altri luoghi dove andare, ma per il puro e semplice piacere di esserci.

104 pensieri riguardo “Legittima difesa

  1. Mah…non sono d’accordo sul fatto che siano gli uomini quelli che si allontanano perchè la trovo un po’ una generalizzazione ma comunque, a parte ciò penso semplicemente che se quella descritta è la situazione (e penso che sia l’incapacità di comunicare) allora forse due così non dovrebbero proprio mettersi insieme altro che sperare di fare per poi vedere se…

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    1. Lei se ne è andata per stanchezza, lui, nella mancanza, ha comunque capito che doveva fare qualcosa, soprattutto per se stesso, indipendentemente dal ritorno di lei.
      È scientificamente provato che sono proprio gli uomini i primi ad andarsene quando qualcosa non va. Poi tu sarai diverso, non ho nessun dito puntato 😊

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      1. Sullo scientificamente provato sorrido! :-p
        Sarei proprio curioso di guardarli questi dati inconfutabili! Io nella mia casistica di vita ho invece visto uomini che vanno via ma anche donne che fanno altrettanto e ho visto anche entrambi che se ne vanno di comune accordo come anche casi in cui uno dei due non viene lasciato andare con le buone o le cattive! Insomma boh…in quanto a me…non so se sono diverso o diverso da cosa ma ti dico che quando mi trovo ad affrontare discussioni (con uomini o donne) se vedo che non c’è verso di farmi capire o non vedo volontà di ascoltare le mie ragioni allora lascio perdere e me ne vado ma questa è una cosa caratteriale e non legata al genere secondo me!

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        1. Sai una cosa? Ammetterlo è un bel passo.
          Ripara più cose di quelle che distrugge…
          Te lo dice uno che è uscito tempo fa da una storia in cui negli ultimi tempi nessuno dei due ammetteva che oramai c’era poco e nulla.
          E sono aumentati i rimorsi e le brutture, quando magari parlarne prima sarebbe stato doloroso ma proficuo. Con questa persona neanche mi saluto più, così come con i suoi familiari.
          Ed è brutto così… 🙂

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        2. Ma figurati, storia passata.
          Ho sbagliato molto anche io.
          Sai. Mesi fa l’ho vista felice con uno più grande di lei. Sorridevano, scherzavano ed erano apparentemente felici.
          E mi son tolto un peso enorme da dosso.
          E so che avrò buone notizie, anche se non da lei direttamente … 😉

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  2. Mi riconosco un po’ in questo racconto.
    Credo che i ragazzi abbiano sempre bisogno di “misurarsi” con qualcosa.
    Noi pensiamo sempre alla competizione, ad arrivare a qualcosa come se fosse un trofeo ma poi, una volta raggiunto, ne vogliamo un altro. Fuori il mondo e’ selvaggio e pieno di occasioni e avventure, mentre con una ragazza tutto diventa troppo calmo e ripetitivo.
    La cosa piu’ brutta e’ farsi lasciare comunque.
    Annienta ogni attimo bello passato insieme perche’ fa sembrare tutto infantile e stupido. Come se i sentimenti fossero stati agitati senza averli usati realmente.
    Io all’inizio facevo cosi’.
    Ero davvero un imbecille.
    Poi mi hanno iniziato a lasciare le ragazze (finalmente ahahah).
    Per sdrammatizzare*

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  3. Arrivati ad un punto di non ritorno…non puoi far altro che correre ai ripari,cioè…una bella scossa,di quelle ho ti svegli…tanto peggio di così.
    Solo così,il bell’addormentato ce speranza che si desta… almeno per se stesso.
    Bravissima! Come solo tu sai fare🤗
    Abbracci affettuosi ❤

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  4. Andare via.
    Implica comunque un movimento, un camminare altrove.
    Un procedere.
    Talvolta implica un taglio col passato. Un prendere il mano la propria vita. Un ricominciare.
    È un atto talora necessario.
    Per crescere.
    Per tornare ad amarsi.
    Per respirare ed ascoltare, nuovamente il proprio cuore.
    A tal proposito, mi viene in mente una frase di Thomas Merton, che dice: “ Il tempo corre, la vita sfugge tra le mani. Ma può sfuggire come sabbia oppure come seme”.
    Come sempre, scritto ricco e significativo, il tuo, cara ragazza dal cuore con le rotelle”. Quindi, appunto, sempre in movimento.
    😉❤️

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  5. Vado via…a volte è difficile anche solo pronunciarle quese parole.
    Ma se non si può, per qualsiasi motivo, vanno dette. C’è chi le usa facilmente, chi lo fa all’esasperazione. Io l’ho fatto, nella paura esasperata di un amore che diventava pericoloso. E non me ne sono pentita.
    Bel pezzo.

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  6. Si va via quando non si trova un posto sicuro dove attraccare il cuore. Si va via per routine. Per noia. Per indolenza. Si va via perché si trova di meglio. O di peggio. Ma questo non lo si sa a priori. Si va via quando si è stanchi. Per un cambiamento. Per scelta. Si va via per tanti motivi. Il coraggio però è di chi resta.

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  7. Nulla da eccepire.
    Nulla da dichiarare.
    Mi ha colpito questo racconto.
    Mi ha ricordato quanto io abbia lottato invano. Ma i miei motivi e le mie soluzioni sono rimasti appunto, miei. Tornerà? Lo aspetto ancora. Ma mi ha prontamente e contemporaneamente sostituita. Quindi no, non tornerà. Lui non ha alcuna ragione del cuore per tornare da me.

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