Il cesto di lumache

Sms: Ho bisogno di parlarti. Sei libera per un ape alle 18?

Il mondo fa schifo esordì l’amica.
La patatina che stava per divorare rimase sospesa tra le dita e la bocca, la fissò esterrefatta, non l’aveva mai vista così sconvolta. Le scoppiava la testa, quel giorno in ufficio c’era stato il delirio, il bar era pieno e lei non vedeva l’ora di farsi una doccia e infilarsi nel letto. Ma aveva il sospetto che quell’incontro non sarebbe stato così breve come aveva sperato.
Cosa è successo? Non poteva esimersi, non poteva scappare, non poteva fingersi morta.
Mi ha lasciata 
Ma chi?
Mio marito 
Ma figurati dai, è impossibile. Ti ama alla follia, lo sanno tutti
Lo pensavo anche io sospira ieri sera abbiamo litigato  ha fatto le valigie e se ne è andato 
Mi stai prendendo in giro
No giuro, è andato via (piange)
Ma perché? Aspetta, ha mica saputo di Paolo?
(Cenno di no con la testa)
Di Luigi?
(Altro no, più singhiozzi)
No, ho capito. Franco.
(Ancora un cenno di sconforto più lacrime a fiumi)
(Faccia pensierosa) Di Nicola non può essere perché è stato trasferito, ma neanche del bagnino della scorsa estate e neppure di quello della palestra, rivelatosi gay. No, non dirmi che ha saputo di Paolo? Non il banchiere di due anni fa, ma di Paolo il dj figo.
No, mi ha detto di aver perso la testa per una, si è innamorato e progettano già di sposarsi. Ho urlato ed implorato, ma non è servito a nulla, ha fatto la valigia ed è andato da lei.
Mio Dio (faccia allibita) ed ora?
(lacrime senza sosta, presenti allibiti, ma nessuno che lei si sia fatto. Sospiro. Di sollievo)
Almeno hai capito di chi si tratta?
Più o meno, sono indecisa tra Pamela, la cameriera della pizzeria in Corso Cavour, e Luisa, la nostra dirimpettaia, quella che stende le lenzuola zebrate. Due cessi che non ti dico.
E come lo sai?
Le ho viste su Facebook, c’era una foto del gruppo di salsa
Chi fa salsa??  
Ma mio marito, no? Da un mesetto
Ah, ecco… E cosa pensi di fare?
Innanzitutto ho cambiato la foto del profilo, ho messo quella con quel vestitino corto nero con la scollatura a V, te lo ricordi?
Ma li avevi vent’anni!
Cosa c’entra???? Però ti perdono, non sei neanche fidanzata e non puoi capire
Grazie. Ok e poi? 
Ho pubblicato che parteciperò a delle feste di persone diverse, anche straniere, ho aggiunto faccine che strizzano gli occhi, mi sono iscritta al corso di russo che fa molto donna istruita, ho partecipato ad un evento di beneficenza, le hai viste le foto su Instagram? E poi niente, faccio l’indifferente
A me non sembra, quindi lo rivuoi
(La incenerì con lo sguardo) Mi sembra ovvio, lui è MIO e poi una donna single non se l’accolla più nessuno, almeno che non abbia venti anni. Dovresti saperlo…
L’ennesima frecciata e doveva stare lì ad ascoltarla?
La guardò, forse, per la prima volta. Non era brutta, ma i troppi trattamenti estetici le facevano dimostrare di più dei suoi cinquant’anni. Ma aveva fascino e quelcertononsoche in grado di far cadere ogni uomo su cui posava gli occhi. La realtà era che, nella zona in cui abitava, tutti conoscevano la sua fama e i soprannomi dati a suo marito ormai non si contavano più . Si riprese dai suoi pensieri e si accorse che l’amica stava ancora parlando. Era sicura che ce l’avrebbe fatta, il marito sarebbe tornato a casa e lei avrebbe continuato con la farsa. La sua felicità era proporzionale al numero di uomini che riusciva a portarsi a letto. Ma quel tradimento, ricevuto e totalmente inaspettato, l’aveva sconvolta.
Scusa vado un attimo in bagno
Ok, intanto faccio una foto del sushi e la pubblico su Facebook, scusami se non ti taggo, ma fa molto donna city fare l’aperitivo da sola
Prese la borsa ed uscì dal locale, un bel sospiro e si diresse serena verso casa mandando un messaggio al ragazzo con cui usciva da mesi. E, mentre camminava, pensò a quanti gineprai avevano creato i social. O, forse, li avevano semplicemente fatti emergere.

158 pensieri riguardo “Il cesto di lumache

        1. Fa troppo ridere xD
          Poi ho conosciuto meccanismi simili, anche se non con i tradimenti ma sulla gelosia 😅
          Tipo “io posso chattare con chiunque e collezionare foto -non del viso- dei miei spasimanti, ma guai se il mio lui mette il like a una ragazza su Facebook!” Ecc 😂

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        2. E si, di queste dinamiche è pieno il mondo e di conseguenza il Web!😬
          Ma del resto io lo dico sempre che troppo spesso la gente confonde lo stare insieme con il possedere una proprietà…

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        1. Ai miei tempi si diceva “il mongolino d’oro!!” 🤦🏻‍♂️ Cazzo sto diventando vecchio. Cazzo ho detto cazzo sotto il tuo scritto!! Cazzo ho detto cazzo, per sottolineare che avevo detto cazzo, sotto il tuo scritto!! Ecco a loop!! 😂😂😂
          Comunque mi sono arreso!! 🙌🙌🙌

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      1. “purtroppo” hai detto bene! cmq penso che alla fine sia lei la più infelice, le persone che hanno bisogno di avere tutte queste storie per avere una conferma di essere ancora attraenti secondo me sono molto insicure e hanno poca fiducia in se stesse..

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  1. Per me il passaggio determinate è nella convinzione che lei ha del ” è MIO” la convinzione distrae a differenza della voglia di ottenere – che concentra . In merito alla sottotraccia di questa storia potrei proseguire all’ infinito – perché di messaggi ne troviamo migliaia…ma cara Cuoreruotante non voglio piazzare un mattone bibblico nel tuo articolo. A mio parere il problema non è prettamente sociale.

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  2. L’apparenza ormai sono secoli che la vince! Io spesso mi chiedo dove sia finita l’essenza! 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻 bellissimo racconto! Apprezzatissima la conclusione che enfatizza quelli che una volta erano definiti “ignoranti contadini” oggi sono tutti su Facebook è dipendono dalle abissali minchiate che genera! Buona giornata cuore ❤️

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  3. quello che è più triste di tutto è che anche i ragazzi i giovani gli adolescenti ora come ora pensano solo ed esclusivamente ad apparire, a 10 anni già vogliono la felpa firmata le scarpe adidas il cappello pirex insomma coloro che in tutte le epoche hanno lottato per il cambiamento sono i più omologati…. è la fine
    PS: cuore sei sempre la migliore, un abbraccio ti voglio bene

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  4. Hai scritto in terza persona invertendo i ruoli e occupando il posto della fedifraga.
    In realtà hai raccontato di te.

    Mi è piaciuto tanto il termine “ginepraio”.
    Non ho compreso il motivo per il quale suo marito fosse quello sbagliato, quello che ha preferito andarsene dignitosamente e di aver accettato per anni epiteti ingiuriosi senza che egli vi credesse.

    Non so come fai a sopportarla, persone che si fotografano da sole pur essendo in compagnia solo per essere cool sui social come può essere amica tua?

    Qui l’eroe e l’anti-eroe emergono una accanto all’altra. Per amicizia passano il tempo insieme ma sono agli antipodi.
    Bella parabola! 🙂

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