La fila

Ore 9:15

Ufficio Oggetti Smarriti

Entrò di corsa nel palazzo, prese l’ascensore, ma non ebbe la possibilità di premere il tasto, l’abitacolo era pieno di persone, tutte dirette allo stesso piano. C’era chi sorrideva, chi piangeva, chi urlava al telefono, chi borbottava, chi sembrava sulle nuvole. D’altra parte, in quel posto, di uffici ce ne erano molti, la sua speranza era quella di sbrigare presto la faccenda, doveva archiviare tutto ed andare avanti, in modo veloce ma definitivo, senza che rimanesse alcuna possibilità che le potesse far venire il “torcicollo”.

Una volta fuori, fece un bel respiro e cercò di individuare l’Ufficio che le interessava, quando sentì una voce che la chiamava. Si voltò e vide un uomo che gesticolava davanti ad una porta aperta. Lesse la targhetta e trasalì.

Prego, può entrare.

Dice a me?

Si, proprio a lei, venga pure è il suo turno.

Guardi, non so chi lei sia, ma mi sta confondendo con qualcun altro. Io ho un appuntamento da un’altra parte.

No, non mi sbaglio, il suo incontro è stato fissato a questa ora. 

Non vorrei essere scortese, ma, davvero, io non ho fissato nessun incontro con lei.

Non ci ha pensato lei, ho fatto tutto io.

Mi dispiace, devo andare, si sta facendo tardi. Cedo pure il mio posto.

Non può fuggire anche oggi.

Non lo sto facendo.

Allora venga qui che ne parliamo.

Non ho tempo, glielo ho già detto.

La fila per la pace è lunga, può fermarsi un attimo qui.

La ringrazio, ma ho perso troppo tempo a fidarmi, ora vorrei pensare un po’ di più a me stessa.

La comprendo, ma si ricordi che noi della fiducia saremo sempre qui per farle vedere che si può ricredere.

Grazie e buona giornata

Buona giornata a lei.

Si mise in fila, attese con trepidazione il suo turno, prese il certificato e volò di corsa a casa. 

Ore 11:35

Casa

Aprì la porta di casa senza fiato, la felicità era talmente grande che aveva corso senza prendere alcun mezzo. Dopo essersi tolta il cappotto, mise una cornice al Certificato nuovo. Sorrideva, era proprio bello. Quello vecchio, strausato, l’aveva fatto in mille pezzi qualche giorno prima. Ripensò allo strano atteggiamento dell’impiegato che l’aveva fermata, non le era sembrato un viso nuovo, più ci pensava e più si rendeva conto di averlo già visto da qualche altra parte. Ma poco importava, per la fiducia c’era ancora tempo, la prossima fila l’avrebbe fatta per la furbizia.

(Foto presa dal web)

107 pensieri riguardo “La fila

  1. Beh, ci lascerai dunque così? E sopratutto il tipo dell’Ufficio della Fiducia non mi sembra che sia uno che si arrenda tanto facilmente. Guarda che rischi che ti faccia perdere il Certificato della Pace…
    Mi è piaciuto molto, anche se mi ha lasciato un retrogusto di “arresa”.

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  2. Bello. Scritto sempre bene e in modo da leggerti d’un fiato. Io sono molto contenta che sia arrivato quello della felicità… Credo sia il miglior attestato possibile… La furbizia può sempre aspettare, ma la fila per la felicità è sempre da fare…. Ti adoro e adoro il tuo modo di scrivere diretto e incalzante😍

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  3. La fiducia è quella cosa che mi frega spesso.
    C’è sempre il furbo di turno.
    Ma vabbè, che ci posso fare.
    Talvolta, tra gli “infiltrati”, trovo qualcuno per il quale fare la fila, ne è valsa la pena.
    Buonanotte💫❤️

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  4. Quella fila…Un ponte di persone… che ancora credono che nel mondo ci sia sempre…un angolo di paradiso.. creato per noi…dal nostro credere…all’amore vero.
    Come…La tua fantastica fantasia,quella porta che apri dove attingere…❤
    Felice giorno carissima.. che ci regala.. respiri di vita😗
    Ti stringo forte forte con affetto❤

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  5. A volte mi chiedo “ma cuore da dove le tira fuori queste storie meravigliose?” Sei proprio testona però… doversti farci una raccolta e provare a pubblicarle. Lo sò che tu, le regali più che volentieri all’elite esclusiva di noi tuoi blogger… ma… dovresti allargare i tuoi orizzonti mia cara. Un 🤗 megaaaa ❤

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  6. mi piace, anche se alla fine, mi è sembrato quasi che – si arrendesse alla furbizia -, io l’ho immaginata perseverante fino alla fine… comunque l’ho seguita, una fila dopo l’altra… buona domenica 🙂

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      1. hai perfettamente ragione, fidarsi resta, un affidarsi a… è giusto che sia un processo che meriti il nostro tempo e la nostra attenzione, la nostra cura… anche tra le ultime fila della fila… 🙂 buongiorno!!!

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  7. Penso proprio che ti accompagnerò quando farai la fila per la furbizia, che dici? Porto qualcosa da sgranocchiare? Dubito però che la fila sia troppo lunga se non ci fossero già in giro troppi furbi gli impiegati della fiducia sarebbero disoccupati.

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