“Guido e il bandolo della matassa” di Romolo Giacani

Buonasera cari lettori, preparate la valigia perché oggi si parte. Faremo un viaggio ”fisico” oltrepassando l’ oceano e uno, più profondo, nella vita, immergendoci in una storia impregnata di ricordi, sentimenti e tradimenti. Un viaggio che porterà a galla importanti segreti di famiglia relegati nel passato, ma comprenderà anche vicende di tutti giorni, quando un trasferimento di lavoro può far sorgere dubbi e perplessità. Siamo tutti viaggiatori, sempre alla ricerca di qualcosa o di qualcuno, senza sapere che, spesso, quel qualcuno siamo noi stessi.

Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi.

(Anonimo)

DESCRIZIONE

La tranquilla vita di Guido, postino, o meglio, sportellista innamorato dei suoi clienti, sta per cambiare. Su di lui incombe infatti un trasferimento alla Direzione generale dell’Eur e un viaggio dall’altra parte del mondo. A imporgli i cambiamenti sono sempre le donne: il suo “Boss”, Patrizia Letizi, e l’inquieta sorella Claudia, soprattutto. Lui, d’altra parte, è fatto così, di fronte a una richiesta femminile, cede perché è nella sua natura farlo. Fosse per Guido, risponderebbe con un semplice “preferirei di no”. Come un novello Bartleby lo scrivano, dunque, lo sportellista senza alcuna aspirazione, è pago di quanto ha raggiunto, non desidera un guadagno più alto, un avanzamento di carriera o, peggio, un’avventura imprevista. Eppure il destino, capace di annodare le matasse delle vite altrui, ha in serbo tutto ciò che lo sportellista ha sempre scrupolosamente evitato. Con ironia e garbo, l’autore dipana una trama complessa e a tratti esilarante, di sorprese e imprevedibili rivelazioni, intessuta di arguzie sui rapporti di coppia. I personaggi, come i protagonisti di un melodramma ottocentesco, agiscono su un palcoscenico in cui tutto può accadere per portare il lettore dritto verso l’inevitabile epilogo.

RECENSIONE

Due lettere ben diverse danno il via alla lettura del romanzo. Nella prima, datata 15/12/1961, vi è un’accorata richiesta di incontrarsi affinché sia concessa la possibilità di raccontare e colmare con risposte quelle domande rimaste in sospeso per tanti anni. Nella seconda, datata 6 maggio 2002, si trova come oggetto il trasferimento e l’assegnazione ad una nuova sede di lavoro. Unico destinatario Guido, un Guido di ieri e uno di oggi. La vita del nostro protagonista, fino ad allora tranquilla e ben collaudata in una routine senza particolari colpi di scena, viene così stravolta senza che lui ne avesse fatto richiesta, nemmeno implicita. Da un lavoro come sportellista, in una filiale qualunque, ma con utenti di cui lui conosce ogni cosa e sui quali fantastica storie, viene “invitato” a trasferirsi nella Direzione Generale, dove al posto dei clienti avrebbe trovato competizione. Se, da una parte, vi è il dispiacere di dover perdere i pomeriggi liberi, in realtà occupati a soddisfare le esigenze che famigliari e amici non lesinano nel chiedergli, e la poca voglia di mettersi in gioco con la paura che le cose possano peggiorare, dall’altra vi è però la curiosità che il nuovo lavoro possa portargli qualche soddisfazione e, magari, una reale possibilità di crescita lavorativa. E poi il capo è una donna e lui alle donne proprio non riesce a dire di no.  Questo lo sanno tutti, soprattutto la sorella Claudia che non perde tempo a fargli l’ennesima assurda richiesta, andarle a recuperare il marito scappato in Argentina. Lui tentenna, chiede supporto ai due amici di vecchia data, il pessimista cronico Eugenio e l’eterno ragazzino Attilio, e poi affronta con il padre l’attraversata,  anche quest’ultimo alla ricerca di quella forma di pace che può sedare un’anima imprigionata da segreti e mancanza di coraggio. Raccontandosi e chiarendosi, metteranno un punto al passato e ricominceranno a costruire un futuro diverso per tutti i personaggi coinvolti. Perché solo la verità può cambiare ogni certezza e, spesso, il senso stesso della vita.

Storie del passato e storie del presente   che si aggrovigliano come una matassa e cercare di venirne a capo non è solo un dovere, ma un atto di estremo coraggio. Perché la verità, a volte, può essere più difficile da comprendere di quanto ci si possa aspettare o, solo, lontanamente, immaginare.

Non basta un’esistenza per imparare la leggerezza capace di allontanare da noi i problemi e le preoccupazioni. Bisognerebbe saper ridere di quello che ci succede, un riso consapevole, che comprenda fino in fondo le cose, prendendo su di noi tutte le difficoltà, sia quelle nostre che quelle degli altri.Proprio quando non si vede una via d’uscita,quella è la volta buona per fare un salto nel buio.Quando le hai provate tutte, l’unica cosa che resta da fare è un salto nel vuoto, con la speranza che qualcuno o qualcosa ti sorregga.

Ho adorato Guido sin dall’inizio, non perché non riesce a dire NO, ma perché il suo SI è detto con il cuore, senza nessuna forzatura, anche se questo comporta scombussolare la sua vita, affrontare i suoi sentimenti e spesso metterli da parte. È un buono, ha un animo puro, sia con i suoi familiari ed i loro problemi, sia con i correntisti, che approvano quello che lui consiglia senza capirlo, ma semplicemente fidandosi. E questo non è cosa da poco.

Il libro stesso sa di buono perché è ricco di buoni sentimenti, che smuovono mari e monti e avvicinano o allontanano le persone, ma sempre a fin di bene. L’autore, con estrema capacità,  ha raccontato la storia (autobiografica) con ricchezza di particolari, storici e ambientali, e battute esilaranti, imbarcandosi lui stesso in una trama intessuta tra presente e passato riuscendo nella non facile impresa di non far perdere al lettore il filo del discorso

Grazie Romolo per avermelo regalato, come promesso lo farò anche io.

Buon anno ricco di CORAGGIO e di BENE per tutti.

Il balen del suo sorriso

D’una stella vince il raggio!

Il fulgor del suo bel viso

Nuovo infonde in me coraggio!

 

In vendita in copertina flessibile a 15,90 euro

 

 

 

55 pensieri riguardo ““Guido e il bandolo della matassa” di Romolo Giacani

  1. Che dire… Prima di tutto eccoti tornata finalmente e in più con la delicatezza delle tue recensioni. Come non amare Guido? Adoro anche io quelli che dicono si con il cuore… E quelli che sanno di buono… Poi azzeccato il video… Che nostalgia mi hai fatto venire. Dovrebbero pagarti fior di quattrini per le tue recensioni perché invogli la gente a comprarli i libri… Dopo averla presa per mano accompagnandola per i capitoli. Brava Cuore.

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        1. Beh, quando c’è da bastonarti lo faccio ma quando sei brava bisogna pure dirlo!😈😂

          Ps bastonarti in senso metaforico che magari qualcuno legge e pensa davvero che io sia uno che usa la violenza!🙄

          Piace a 2 people

  2. Che dire? Solo grazie non basta! Sono contento che ti sia piaciuto e ancora di più sono contento che hai colto lo spirito della storia in modo così preciso. Guido ne sarebbe colpito e anche un po’ intimorito, perchè, come hai capito, lui le donne le ammira e ne rimane affascinato, soprattutto quelle che hanno capito davvero com’è.
    Ti sei meritata il seguito della storia in anteprima!

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  3. Molto bello questo dono che fai al blogger che ha scritto il libro e a tutti gli altri bloggers che possono, tramite le tue ispiratissime recensioni, conoscere meglio un compagno di scrittura. Strette di mano virtuali, tra persone sparse per il mondo, grazie al tuo cuore.

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        1. Cara Miss, parlo seriamente, io vedevo che pubblicavi i vari capitoli della storia ma non li leggevo subito, aspettavo di vederne pubblicati due o tre per poter leggere subito il seguito! Come se fosse un libro… scrivi divinamente e la storia appassiona!

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  4. un atto di estremo coraggio, mi piace moltissimo questo modo di inquadrare certe necessità della vita, il confronto, necessario, con le trame che ci permettono di evolvere, anche e forse soprattutto, attraverso passaggi dolorosi e complessi. Questa storia, che tra le altre cose riguarda anche il quartiere che abito, la sento scaldarmi e camminarmi molto da vicino. Grazie per la tua amabile recensione. Alla ricerca del – viaggiatore – che è dentro di noi— (devo dirlo, copertina incredibile )

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  5. Rischio di ripetermi, ma se si tratta di complimenti, perdonerai la mia mancanza di fantasia 😉 Come entri tra le pagine del libro, ne esci tirandone fuori gli aspetti salienti e porgerli in punta di tastiera al potenziale, è unico e straordinario.
    Riuscissero i “critici” a trasmettere come fai tu, invece di perdersi in elucubrazioni, forse in Italia ci sarebbe qualche lettore in più.

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  6. Sei veramente brava!
    Sembra la tua professione.
    Leggere le tue recensioni, è come fluttuare con entusiasmo, tra le pagine dei libri che leggi.
    Espandi curiosità.
    Metti una maniglia dorata, fatta a mano, finemente incisa, sulla porta della scrittura.
    È impossibile, per chi passa da te, non mettervi sopra la mano, ed aprirla, delicatamente.
    Un abbraccio affettuoso❤️

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