“De banquette” di Vittorio Tatti

Ciao Vittorio, leggere il tuo libro non è stato facile, non lo sarebbe per chiunque abbia amato e sofferto, tanto sei stato capace, con poche frasi mirate, di farmi esplodere una miriade di emozioni dentro. Non l’ho letto tutto d’un fiato, ma poco per volta, dosandolo giorno dopo giorno, come si fa con le poesie. Forse la mia recensione non rispecchierà perfettamente quello che hai provato tu, ma, sicuramente, quello che hai fatto provare a me. Di questo, in parte, ti ringrazio e, per favore, sii clemente…

TRAMA

Questa è la storia di un amore tormentato, scritto dal punto di vista dell’Autore, sotto forma di petit onze. Separati da mare, terra, cielo e tempo, Autore e Lei, hanno sofferto e amato. Forse non si sono mai appartenuti davvero, forse si apparterranno per sempre; o forse è stato solo un sogno.

Centonovanta petit onze, partendo da quando io e Lei ci incrociamo nei rispettivi blog… centonovanta dediche in un crescendo di passione e di dolore… diciannove mesi corti come un secondo, o lunghi come l’eternità…

RECENSIONE

L’amore arriva dove meno te lo aspetti, quando meno te lo aspetti, con chi meno te lo aspetti (acida, ti gela non con una frase ma con una sola virgola). Arriva e ti sconvolge, ti trafigge. Arriva ed esce il sole. Arriva e la Natura sembra quasi non esistere. Arriva con un buongiorno che ti fa alzare sorridendo. Arriva con una buona notte che ti fa dormire sereno. Arriva e prende tutto, ti riempie la vita con quei messaggi che non ti danno fastidio, anzi li aspetti con trepidazione. Arriva con telefonate lunghe ore ma che sembrano minuti. Ossigeno puro. Vita. Arriva e ti senti diverso, gli anni passati a tormentarti vengono spazzati via. Ma l’amore poi se ne va e rimani spiazzato un’altra volta, lasciandoti nelle tue insicurezze, quel non vedere dove tutti vedono, non capire dove tutti sanno. Non esiste pace se non si hanno conferme, il dubbio attanaglia, blocca, ti fa sentire “niente”. Non ti interessano gli amici, condividere le feste è impensabile perché se non c’è Lei cosa c’è da festeggiare? Lei, che con la sua presenza, sarebbe il regalo più grande. Diventa pesante ogni cosa, dormire, mangiare, vivere. La memoria è una brutta stronza. Il tempo passa, la speranza si affievolisce e gli altri sensi ci vengono in aiuto quando ci si sforza di ricordare un viso, una voce o un sorriso. Ma l’amore non ti lascia, imprigiona ogni speranza, ti impedisce di cadere in altre tentazioni, ti tiene fermo, immobile.

Ed ecco che torna e ritorna e l’umore, come un’altalena, va su e giù. Un continuo vacillare tra tristezza e felicità, volubilità ed impazienza, diffidenza e impulsività,  La storia finisce e ricomincia, nonostante l’orgoglio, le incertezze, la disparità di attenzioni, l’impulsività, le lunghe attese. La vita si mette in mezzo e fa i “capricci” scombinando ogni piano. Lavoro, studio, genitori, parole taciute, viaggi non fatti, tentazioni, dubbi. Il cuore è tormentato, una sofferenza che sembra a senso unico. E’ disposto a cambiare per non perderla, ma ci si stanca ad elemosinare attenzioni. L’amore non riesce a placare i tormenti e il tutto cambia ma non può morire, perché quello che c’è stato nel cuore rimane per sempre. Provo e desidero un amore che crea dipendenza che annulla tutto… pretendo equità di attenzioni… esisto per le notti insonni e le albe dorate… io sono così: o ardo o mi spengo.

Nulla cambia, puoi attraversare mari e monti, dedicare lettere e poesie, urlare la mancanza, abbassare le pretese… ma, se non gli sei entrato nel cuore, ogni gesto è vano.

  Lei mi ha fatto ardere, ha visto il peggio e il meglio.

 Ho provato sincero odio e sincero amore… ne è valsa la pena.

 Sogno l’Amore eterno.

…ed io te lo auguro con tutto il cuore.

In vendita in formato eBook a 2,99 euro 

 

51 pensieri riguardo ““De banquette” di Vittorio Tatti

  1. bellissima recensione…
    mi ritrovo nel su e giù delle altalene, nel “Nulla cambia, puoi attraversare mari e monti, dedicare lettere e poesie, urlare la mancanza, abbassare le pretese… ma, se non gli sei entrato nel cuore, ogni gesto è vano.”
    si può amare x due, ma è inutile…
    credo lo acquisterò x leggerlo a ‘piccole dosi’ anch’io… mi sto rammollendo e il cuore regge sempre meno ai sobbalzi…;)

    Piace a 2 people

  2. Cavolo… Le tue recensioni non tradiscono le attese. Sono sempre buttate fuori dalla pancia e vibrano. Sei sempre accorta e delicata, si vede che ci metti passione e sentimento. Vorrei scrivere un altro libro in fretta per avere un’altra tua recensione. Non deludi mai. 😍

    Piace a 3 people

  3. Ma dimmi una cosa, come fai a far delle recensioni così? Sei un portento!!!
    L’amore non corrisposto diventa di per se il più tormentato che ci sia, e fintanto che non riesci a mettere nei binari il cuore malandanto continuerai sempre a sentirti sballottato, Difficile trovar la medicina quando testa e cuore continuano a viaggiare in direzioni uguali e contrarie.

    Piace a 1 persona

  4. Tu sei molto brava.
    Perché riesci ad andare in immersione, facendoti guidare unicamente dal tuo istinto.
    Raccogli onde, che spesso un normale lettore non vede neanche arrivare…
    Senti profumi e li fai pervenire a noi, attraverso il diffusore del tuo cuore.
    Sei sincera.
    L’ho notato in precedenti recensioni.
    Qualità difficile da gestire, quando si conosce l’autore/ autrice, del libro.
    👏👏👏👏❤️

    Piace a 1 persona

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