Eravamo due amiche al bar…

Due blog diversi, due Donne che hanno tanto da dire, un incontro per superare la virtualità. 

La nascita di un’amicizia speciale, quella che auguriamo a tutti.

IO&CUORE

Mi sono alzata agitata. Oggi la incontro,  oggi usciamo dal mondo virtuale. Sono agitata. Mi continuo a ripetere “e se non le dovessi piacere? “. Potrebbe essere,  potrei non piacerle. L’ironia che ci accomuna potrebbe non essere la stessa cosa dal vivo. Sono agitata, vorrei piacerle. Me lo ripeto da quando ho saputo che ci saremmo finalmente incontrate e conosciute.

Mi è piaciuta dal primo commento dolce che mi ha riservato. Poi è diventata ironia allo stato puro. Ho letto il suo blog. Tutto e poco alla volta poiché mi ha incuriosita. Uno dei primi post che ho letto mi ha fatta quasi piangere. Ma ho amato subito quel suo raccontare le tragedie buttando dentro sprazzi di ilarità. Lo apprezzo,  forse perché credo di essere così anche io. Ma qui non parlo di me,  altrimenti mi dice che, anche nel pezzo a lei dedicato, io voglia fare la protagonista. Ci incontriamo. Viene lei a Milano. Appuntamento ore 14 Caffè Sant’Ambreus, piazza San Babila. Il posto è cosi bello che, se ti dovessi sedere, rischieresti di lasciar giù un rene. Ma io voglio fare colpo col cioccolatino che servono col caffè. Il caffè è  buono. Il cioccolatino spaziale. Vorrei farle vedere qualcosa di speciale, una cosa che nessuno fa. La porto poco lontano.  Il mio posto preferito a Milano. San Bernardino alle Ossa. Una cappella di ossa umane. Potrebbe sembrare una mossa azzardata,  ma è il mio posto preferito,  ogni tanto ci vado e lo voglio condividere con le persone speciali,  quelle che rimangono nella tua vita,  anche solo come bellissimo ricordo. Io non sono cristiana,  ma in questo luogo magico sento la vera Ale. E so che potrebbe apprezzare. Lo spero. Qui o la va o la spacca. Eppure sono convinta possa apprezzare perché a me sembra di conoscerla da una vita,  non mi sembra un nome su una pagina del computer. La sento vicina come se già facesse parte del mio mondo. E io del suo. Credevo avrei passato i primi momenti a scrutarla ma non è stato così. Mi ha fatto sentire a mio agio,  mi sono sentita bene e accolta.

Lei è così come la vedo in foto.  Uguale a ciò che immaginavo. Mora,  bella,  un gran sorriso aperto. Gentile e perfidamente ironica come dalle pagine che leggo. Mi scruta e mi tasta, crede di trovare della cellulite… illusa.. nulla. Ma si è creato qualcosa di speciale, un’affinità che mai avrei creduto di trovare dall’inizio di questo viaggio chiamato WordPress.

IO&ALE

Sono le due di notte, ho freddo, sono girata sul fianco sinistro le mani congiunte vicino alla testa. Sorrido, la giornata appena trascorsa è stata una delle più belle e divertenti come non mi capitava da tempo… L’appuntamento è stato fissato alle 14 presso il Caffè Sant’Ambreus in Piazza San Babila. L’ sms di Ale mi ha convinta subito: “È super chic ma ti danno un cioccolatino pazzesco col caffè fatto da loro.” Il nostro obbiettivo era prenderci quel cioccolatino, anche due o tre da tenere in caso di necessità. Anche senza necessità.

Arrivo che mancano venti minuti alle due, sono sempre stata abituata ad arrivare in anticipo agli appuntamenti.  Il navigatore prima e la mia lingua dopo, sono  un’arma vincente. Mi metto fuori dal bar ad aspettarla, la giornata è clemente, il sole mi riscalda, non sembra neanche novembre. La vedo arrivare in mezzo alla folla, anche se non ci siamo mai incontrate, so esattamente che è lei. No, non sono un’indovina, il viso l’avevo già visto nelle foto di WhatsApp, ma quel sorriso che incanta e quegli occhioni biricchini sono realmente inconfondibili. Anche lei si accorge di me e mi sorride. Ci abbracciamo ed iniziamo a chiacchierare senza sosta come se ci conoscessimo da una vita. Scherziamo su tutto, dal suo modo di fare le valigie per le vacanze, quando le riempie di cose da buttare una volta usate, al mio essere ignobile e spregiudicata.  Dentro al bar l’atmosfera è accogliente e i tavoli occupati sono pochi, riusciamo a parlare di tutto senza essere disturbate. Usciamo che ancora il sole è li che ci attende, Ale mi porta a conoscere Ciaa e, tra una risata e l’altra, riesco anche a trovare un bottone color verde che cercavo da tempo. Ma lei riesce ancora a sorprendermi e senza che io me ne accorga mi ritrovo davanti ad un posto particolare e  non posso non ridere, perché anche in quella situazione la riconosco. Il Duomo? No, questo è solo per gente normale e noi di normale abbiamo ben poco. Fortunatamente. E così eccoci in una Cappella nata sopra un cimitero e costruita di solo ossa umane. Un ambiente molto suggestivo soprattutto per chi non è cristiano, la Chiesa delle ossa.

Ale mi racconta la storia di San Bernardino e di come è stata costruita, resto in silenzio ad ascoltarla, il posto e la sua voce hanno  un fascino particolare.

Usciamo che è buio, mi metto in macchina e torno a casa, non prima di averla abbracciata di nuovo ed esserci ripromesse di incontrarci dalle mie parti. Qui da me non c’è molto da fare, la porterò in campagna a raccogliere funghi. Sono le tre, il freddo è passato ora ho un grande calore dentro che mi riscalda il cuore. Non pensavo, o meglio, non credevo che  potesse esistere una reale complicità femminile in un mondo in cui i rapporti umani sono sempre più difficili da mantenere, quando basta una parola sbagliata perché tutto si rovini. Penso di aver trovato una perla rara, una mosca bianca, di cui non smetterò mai di prendermi cura, perché sono le persone come lei che ti fanno credere che c’è ancora qualcosa di buono in questo mondo di finto buonismo.  E, finalmente, mi addormento serena.

Ah, dimenticavo! Abbiamo tre cioccolatini per le emergenze. Ma anche no.

163 pensieri riguardo “Eravamo due amiche al bar…

        1. 😂😂😂😂😂😂😂😂

          grazie, meriti un abbraccio solo x questo 🤗
          perché per il resto non c’è nemmeno bisogno di dirlo… 🤗🤗🤗🤗🤗🤗

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  1. Dai…. ma è bellissima questa cosa! Comunque, si era già capito che c’è una grande affinità tra di voi, basta leggere i commenti che vi scambiate sotto i vari post. Sono felice per voi, è veramente una cosa preziosa. Un abbraccio a tutte e due! 😘

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  2. Che bella storia. E’ magnifico quando il virtuale diventa il trampolino di lancio per conoscenze piu’ profonde. Alla fine a ben pensarci e’ l’unica vera cosa che contra: rapportarsi autenticamente con qualcuno

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  3. e’ stato molto molto bello e dolce leggere le due versioni dello stesso incontro. Com ho scritto anche di la’ e’ bellissimo quando si creano rapporti autentici, non c’e’ un senso piu’ bello di questo da dare ad un semplice blog, se non trovare persone splendide con le quali relazionarsi?

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  4. tre cioccolatini? due moschettiere… che bello! un’amicizia che è cresciuta tra le pagine del blog e che se non fosse stato per wordpress non sarebbe forse mai nata. Una storia meravigliosa cuore & Ale, Esempio lampante che non sempre il virtuale è dannoso

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    1. 😊 trovata!! Si infatti non sempre lo é. Basta fare un pó d’attenzione e usare il huon senso. Ma purtroppo c’é chi parte prevenuto fin dal principio, certo le news che passano spesso in TV creano quel “di tutta un’erba un fascio” che io tanto odio… non tutte le persone sono imbroglioni e truffatori. Ma vai a farglielo capire… una trasmissione del genere non creeerebbe audience o pubblico

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  5. Adoro questa vostra amicizia che si è riuscita a creare tra di voi. Nel mondo GAY, fatto da pettegole e tanta schifezza, è raro trovare un amico/a poiché c’è tanta cattiveria ed invidia in quel mondo. Comunque complimenti per la splendida amicizia che avete creato ^.^

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  6. Che bello poter incontrare un’amica “di blog”. Io credo che in qualche modo anche in questo ambiente virtuale esca la personalità di ognuno. Penso che il modo di scrivere, ragionare (o nel mio caso le cavolaie che posto) possa farci conoscere più che alle amicizie superficiali reali.

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