Lezione di empatia

Ore 10

Buongiorno ragazzi, seduti prego. Mettete via i vostri quaderni, questa mattina non vi serviranno. Oggi tratteremo un argomento molto particolare, mi serve la vostra completa attenzione. Parleremo confrontandoci, non abbiate paura di esprimere i vostri pensieri. Non ci sarà nessun voto.

Chi di voi sa di cosa siamo fatti?

Michele, il più scaltro di tutti, alzò la mano.

Dimmi Castoldi.

Abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi, due orecchie ed un solo cervello, soltanto lo sguardo non è proprio uguale perché il mio è normale ma il tuo è troppo bello!

Ti ringrazio Michele per la citazione folkloristica. Ecco ragazzi, pensiamo al cervello, cosa c’è intorno ad esso?

Lucia: le ossa Signora Maestra

Perfetto Lucia e a cosa servono le ossa?

Matteo: così non si rompe quando cadiamo!

Bravissimi! Allora, ricapitoliamo: abbiamo un cervello e delle ossa che lo proteggono. Quelle che i medici chiamano scatola cranica. Quindi noi siamo stati concepiti per proteggerci. Cosa c’è dopo la scatola cranica?

Sonia: i capelli!!!

Martina: mio papà non ha più i capelli..ha solo la pelle..

Perfetto! Capelli e pelle. Entrambi ci aiutano anche loro a proteggerci, giusto? Dalle scottature e dal freddo per esempio.

Oltre al cervello cosa abbiamo?

Martina: il cuore..

Molto bene! E cosa c’è dentro al cuore?

E i bambini risposero con enfasi…

Il mio cane

I miei nonni che non ci sono più..

Il mio fidanzato

Giusto! Diamogli un nome unico allora, così è più facile. Vi piace sentimenti?

Siiiiiiiiiiiiiiiii

Allora, ricapitoliamo, i sentimenti sono tutte quelle cose a cui siamo affezionati, quello che ci crea gioia, ma anche tutto ciò che ci provoca dispiacere o antipatia. E come lo proteggiamo il nostro cuore con i nostri sentimenti ?

Andrea: mio nonno prende le medicine per la pressione

Giusto! I dottori ci aiutano a mantenerlo sano. Ma noi cosa possiamo fare?

Silenzio… I bambini pensavano, volevano dire qualcosa ma non sapevano cosa.

Fortunatamente siete piccoli e il vostro cuore è puro e incontaminato..e non avete neanche bisogno delle medicine. Però ci sono altri modi per difenderlo, spesso le persone adulte creano dei muri.

Giorgia: e non soffoca?

No, cara, però può soffrire molto di più..ma così non è tanto bello, giusto? Allora fanno dei piccoli buchi nei  mattoni, così i sentimenti possono entrare ancora, ma piano piano, nella speranza che possano portare solo gioia.

I bambini la guardavano con gli occhi spalancati, così l’insegnante proseguì..

Lucia cosa succede quando Marco ti tira la treccia?

Lucia: mi fa male, mi metto a piangere e non gli parlo più.  Poi quando mi passa il male ritorno a giocare con lui.

Amare e perdonare sono due bellissimi sentimenti.

Andrea: ma ci stanno nel cuore?

Certo, il cuore è un organo molto capiente, può conservare sia i sentimenti che le emozioni, i ricordi ed anche le persone, proprio come vi ho detto prima.

Giulia: e non scoppia?

Assolutamente no, c’è la cassa toracica a proteggerlo, ve lo ricordate? E quando questa non basta, la aiutiamo noi, a volte ci siamo costretti, come ha fatto Lucia quando Marco le ha tirato la treccia, altre ci viene in modo naturale.

Lucia: e come?

Con il tempo, tesoro. Diventando grandi, e dopo tante volte che ci hanno tirato la treccia, il cuore si indurisce per proteggersi, spesso capita che non piangiamo neanche più e andiamo avanti nell’ attesa che il dolore passi.

Erica: .. e poi passa?

Si passa, se ne va da quei piccoli buchi e continuiamo a giocare.

Lucia: però così ci vuole più tempo…

Dipende da persona a  persona, alcuni ce ne mettono poco, per altri, quando hanno proprio tanto male, ci vuole un po’ di più.

Lucia: ma poi anche loro tornano a giocare?

Sì tesoro, il cuore ha mille risorse, lui vince sempre.

Bene ragazzi, la lezione è finita. Mi raccomando ricordatevi sempre che avete un cuore da proteggere e che non dovete fare del male al cuore di un’altra persona.

Da quel giorno Marco continuò lo stesso a tirare la treccia a Lucia… Ma mai troppo forte da farla piangere.                   

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48 thoughts on “Lezione di empatia

  1. Questo racconto è straordinario. Letto in un fiato!
    Che meraviglia…
    Lo racconterò, se mi dai il permesso, a settembre, ai miei bambini del catechismo.
    È diretto ed arriva immediatamente al cuore.
    Notte😘

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  2. L’ha ribloggato su Laura Parisee ha commentato:
    Stamattina ho letto questo post! Un post che arriva al cuore, ma anche oltre, colpisce anche il cervello e fà pensare, ragionare, riflettere! Non è un copiare il post di Cuoreruotante, ma solo la voglia di divulgare questa lezione ! Perchè sono dell’avviso che non forse, anche certi adulti avrebbero bisogno di un ripassino… Grazie per il tuo post Cuoreruotante

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  3. 🙂 testo scorrevole e leggero, simpatico da leggere, eppure il titolo è fuorviante, empatia è la capacità di un individuo di comprendere in modo immediato pensieri e stati d’animo delle altre persone con cui interagisce, è una comprensione maggiore e più profonda di simpatia, dialogo ecc. Qui invece la trama conduce a voler parlare di cuore e sentimenti con un taglio differente. Purtroppo anno dopo anno, ci siamo allontanati dal nostro vero Essere interiore, irretiti tra troppe credenze e schemi tra cui quelli legati a “traumi” che causano “sofferenze” (che serve al mondo degli psicologi, medici… comprese aziende farmaceutiche, per speculare sulle persone e guadagnare soldi), dimenticando così Chi veramente siamo (ben indicato nella Parola di Vita Vera della Sacra Scrittura cosmica). Stiamo continuamente a rimuginare e costruire castelli in aria, mentre basta osservare un animale qualunque, ad un dispetto o torto subito non fa mille tragedie, piagnistei, elucubrazioni, si scrolla e la sua vita scorre di nuovo, va avanti come deve essere. solo noi ci fermiamo e cominciamo a creare muri su muri. il che fa dubitare delle nostre capacità di raziocinio, psiche e cuore. e poi ci permettiamo di giudicare e dire degli altri essere viventi. Penso dovremmo imparare in silenzio dal mondo animale e vegetale e da ogni altra creatura invece ci farci annichilire dalla nostra stessa superbia si essere bipedi pensanti 🙂
    grazie, bella provocazione 🙂 buon talento da scrittrice. Questa pagina potrebbe rientrare in un progetto di romanzo, ove potresti raccogliere con lo schema classe-lezione, dei momenti. Che ne dici?
    ovviamente attendo i diritti di suggeritrice :)) … scherzo ma neanche troppo 😉
    un abbraccissimoooooooooooooo

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    1. Prima mi scrivi che il titolo è fuorviante e poi mi inviti a scrivere un romanzo?
      L’empatia è la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore. Empatia significa “sentire dentro”, ad esempio “mettersi nei panni dell’altro”, ed è una capacità che fa parte dell’esperienza umana ed animale.
      Se hai letto fino alla fine il titolo non è fuorviante.
      Ti sei creata un avatar con la sola intenzione di venire qui e fare polemica. Se la cosa ti aggrada continua pure, ho tanti altri articoli ancora da scrivere.
      Buona giornata

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      1. no, non ho scritto alcuna polemica, ma anzi come ben delineato nel commento, lo scritto è ben fatto ed è un tema, il titolo parla di un altro tema non presente nel testo. se poi ho consigliato di scrivere un romanzo è perchè il testo (non il titolo) si presta a sviluppi sulla trama iniziata (lezioni a scuola). prima di additarmi alla gogna meglio era comprendere o chiedermi di nuovo spiegazioni per eventuali perplessità. ne prendo atto. confermo di non aver fatto ne dato adito all’attacco e giudizio che mi viene fatto. ho fatto una analisi. sono stata corretta e propositiva. tranquilla, non devi proprio scrivere alcun romanzo. ci mancherebbe 🙂 buon proseguo

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  4. Tesoro bellissimo invece, diretto semplice e con quella forza che le cose semplici riescono ancora ad avere ❤ Sarebbe bellissimo se lezioni così ci fossero davvero e per tutti gli anni di scuola dei nostri ragazzi! Brava!!!

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  5. Temo che i miei buchi siano otturati, sarà calcare?
    La cosa bellissima è proprio l’innocenza che sta intorno ai sentimenti puri e semplici dei bambini, crescendo dovremmo imparare a capire ed essere lungimiranti e invece il più delle volte riusciamo soltanto a complicare le cose….
    Per sicurezza comunque mi faccio crescere i capelli, sia mai che qualcuno che per attirare l’attenzione decida di tirarmi la treccia 🙂

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    1. Magari con il burrocacao si ammorbidiscono un pò 😉
      I bambini non hanno freni e non portano rancore, peccato che, crescendo, le cose si invertano…
      Fammi sapere se la treccia funziona, un abbraccio ❤

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  6. Mi sono vista bambina fra i banchi di scuola elementare,aspettando che la maestra si ricordasse anche di me…niente :))
    Bellissimo racconto,sarebbe bello farne un libricino con grandi illustrazioni per bambini piccoli. ..pensaci.
    Ti abbraccio cuore,con tanto sentimento pieno d’affetto♡
    Sogni belli

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      1. Altro che!!! Ero un maschiaccio :))
        Quante bacchetate sulle mani 🙂 gli altri piangevano combiando mano …ma io tosta non cambiavo e figurati se poi dovevo piangere 😀
        Un articolo fatto bene ne vale 10 più…se poi ci metti i sentimenti e be!!!
        Buona giornata bellissima amica. ..un bacione♥

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