Quel mazzo di rose rosse

Era una bella e brava persona. Si dice sempre così. Ma quali sono i presupposti per esserlo? Come si fa veramente a definire cosa significhi non essere un farabutto? È bravo chi non uccide, chi non beve, chi non commette atti impuri, chi non litiga, chi è disposto sempre ad aiutare gli altri? È una persona perbene chi sa ascoltare, capire e ha sempre una parola gentile per tutti?Su Facebook lo stanno scrivendo in tanti, io metto i mi piace un po’ qui e un po’ là, non ho espresso nessun commento, osservo le foto e mi sento frastornata, anche se lo sapevamo tutti che era solo una questione di tempo.

A diciott’anni fui operata di appendicectomia, ovviamente in peritonite.
Ti presentasti in ospedale con un mazzo enorme di rose rosse e un bel sorriso, anche se lo sapevi che ero innamorata del tuo amico, ma tu ci provavi lo stesso.

Poi, con il mio incidente, ci siamo persi di vista, non sei mai venuto a trovarmi, forse per timidezza, forse per pudore, forse per il dispiacere.

Qualche anno fa iniziò il tuo calvario, sembrava potessi farcela, ma viviamo nella seconda terra dei fuochi e sopravvivere ad un k diventa sempre più dura.

Non so se mi mancherai. In fondo da quando è successo il mio incidente, 20 anni fa, non ci siamo più visti né sentiti. So che quando mi verrai in mente penserò a quel momento in ospedale e a quel mazzo di rose rosse. So che mi dispiace perché non si può morire a 47 anni soffrendo così tanto. Ma so anche che sei sempre stato circondato dai tuoi amici che ti hanno voluto e che ti vorranno sempre un sacco di bene.

Non so se tutte le persone che se ne vanno siano davvero delle belle e brave persone. So che tu lo eri. Ciao Massimiliano, fai buon viaggio.

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35 pensieri riguardo “Quel mazzo di rose rosse

  1. quando se ne va qualcuno che in qualche modo ha fatto parte della nostra vita, anche se lo abbiamo perso di vista da anni, ci lascia sempre un vuoto; una tessera di noi, minuscola o grande che sia, che non c’è più.

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  2. Fa sempre male quando qualcuno che ha condiviso con noi anche solo un pezzettino del nostro percorso se ne va, anche se magari i rapporti si sono interrotti.
    Malgrado questo tu sei però riuscita a salutarlo in un modo molto dolce!
    Un abbraccio

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  3. a un certo punto, negli anni ’70, Massimo Ranieri cantava: “Forse in amore le rose non si usano più”. Era finito un mondo legato a gesti minuti di spontanea delicatezza. Stereotipi anche, spesso solo abitudini. Ma quelle piccole cose mancano e si fanno sentire

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