Nero Mercoledì

Il cielo era cupo, i nuvoloni all’orizzonte non lasciavano presagire nulla di buono, la tempesta sarebbe arrivata di lì a poco con grandine tuoni fulmini e saette (e neanche un colpo di fulmine… cazzo scrivi??? Scusa Mercoledì). Forse sarebbe caduto anche un asteroide. Per Mercoledì quella era una bellissima giornata, era felice. Dentro. Sperava anche in una rinascita dei morti viventi, la speranza è nera infondo.

Aprì l’armadio e, un po’ contrariata, prese il vestitino nero con il colletto bianco. Ne aveva, in tutto, una cinquantina, in cotone, lana, microfibra, paillettes, no, niente paillettes. Tutto ad un tratto si infastidì, possibile che nessun stilista riuscisse a creare un nero più nero di quelli che già aveva? Scese a fare colazione, doppio caffè nero senza zucchero, prese la cartella nera, fece un cenno ai i suoi strambi famigliari, tolse innocentemente   la sedia al fratello nell’ attimo in cui si stava per sedere, e se ne andò a scuola. A piedi. Odiava stare in mezzo a tutti quei mocciosi colorati e felici.

Le lezioni la annoiavano, era un’adolescente seria e preparata, le sue conoscenze spaziavano dalla letteratura al teatro, la sua indole funerea si ridestava  solo durante le lezioni di storia, soprattutto quando si parlava dello zio Dracula. L’inedia si impadroniva di lei minuto dopo minuto, il caldo si faceva sentire e cosi decise di rifarsi da sola il guardaroba.  Ritornò a pensare a ciò che conteneva il suo armadio, si concentrò,  prese un foglio, fece due schizzi con il pennarello nero, raccolse le sue cose, uscì dalla classe  e andò nel colorificio più vicino  con il suo disegno ben riposto nella cartella.

Aspettò  il suo turno e, quando toccò a lei, fece vedere i suoi disegni e decretò: “Voglio il più nero che ha” Come il mantello di Zorro ? Lo fulminò con lo sguardo. Sul serio. Il commesso, impaurito e fumante, corse nel retrobottega e tornò con due diverse gradazioni di nero. Mercoledì diede un’occhiata veloce ma attenta, prese le lattine, firmò un assegno e tornò a casa.

Si chiuse nella sua stanza, miscelò le tonalità di nero,  prese delle lenzuola bianche e le immerse nella tintura ottenuta. Tirò fuori forbici, ago e filo e lavorò fino a notte fonda. Il risultato non la sorprese, lei era brava in tutto.

Creò così il suo outfit estivo, perché l’anima sarà anche stata nera ma il corpo aveva il suo perché  e, una volta terminato il tutto, sorrise maleficamente. Dentro

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Se c’era una cosa che Mercoledì aveva imparato è che nulla ci viene regalato, che si tratti di un oggetto materiale o di uno stato di benessere.  E così nacque il “Nero Mercoledì”, un colore indescrivibile, che tutt’ora spopola in tutte le passerelle.

 

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32 pensieri riguardo “Nero Mercoledì

  1. Il nero è il colore di ciò che ci spaventa e però nel contempo ci attrae irresistibilmente.
    E’ quasi inevitabile finirci dentro, più o meno consapevolmente. E poi è impossibile uscirne.
    E’ questa sensazione, che io sto vivendo, che mi ha evocato il tuo bellissimo scritto.

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  2. Ricordo ancora quando avevo un cappotto di pelle lungo e nero…. mancava poco che mi mettevano la striscia rossa sul braccio destro: quella con la svastica in rosso e bianco. Sembravo una SS…. non che la cosa mi piacesse ma adoravo quel cappotto lungo che mi dava uno stile TUTTO mio.

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  3. Me gusta assai questa mercoledi 🙂
    La sapeva ( lungha)nell’arte di sapersi arrangiare,con il nero poi ci poteva creare capi fantastici (ho fatto il taglio di cucito) un vestito nero elegante …non ci sono paragoni con altri capi, lo indosso spesso specie pantaloni.
    Fantastico il tuo racconto molto ricco di spunti 🙂
    Ciao carissima ti abbraccio forte.
    Dolce notte ♥

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    1. Era l’unica sana in quella famiglia di matti 😜
      Mi ricordo un tuo commento in cui scrivesti che agli uomini fai girare la testa, da lì ti ho sempre immaginata con quel “tocco in più ” anche nel vestire . Buona giornata cara 😊

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      1. Alla mia età mi invidiano tante di quella donne!!!!
        ( faccio le corna) :))
        Il mese scorso ho ricevuto complimenti da due donne. ..che per farli loro 🙂
        Comunque esco sempre prima di pranzo…meno confusione, mi piace camminare avendo la mia cittadina tutta per me.
        Più che il sapersi vestire conta il saperli portare…trucco leggerissimo.
        Come diceva una canzone, ci vuole…personalità…tutto qui
        Buona giornata carissimo cuoricino…bacioni♥

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        1. Sempre!!! Non ci sono scuse di età ecc …troppo comodo 🙂
          A tutte le età bisogna avere cura di se,per rispetto personale e di altri:)
          Accortezze basilati…importante idratare il corpo, con jogurt,acqua,bevo due litri al giorno, frutta ecc.
          Al mattino massaggio il viso con latte detergente (mi rilassa ) variando con due tipo diversi,1,anti-age-retinolo-acido ialuronico,il 2,con V.E.+tonico…una rinfrescata e poi…
          Due creme base,alternando sera mattino(faccio come mi sento in tutto)uso la Collistar-biovitalizzante-attivatore di collagene e acido ialuronico,l’altra della farmacia (costa di meno) la producono loro,una crema rassodante nutriente antirughe viso-collo,con aminoacidi e pro-collagene.
          Un filo di matita…una passata leggera di mascara (le mie ciglia sono chiarissime) pelle chiara 🙂
          Un poco di correttore…sotto gli occhi..punta del naso… per finire,una passata di fard chiaro…e se mi va…una spruzzata in aria di CHANEL passo da sotto e viaaaa!!!
          Non credere che ci metto molto:)) ci ho messo un sacco a spiegartelo…divertendomi un mondo.
          Dipende dal tipo di pelle,la mia tende al secco,un po delicata,quelle profumate oppure troppo grasse nonle sopporto.
          Non rileggo quello che ti ho scritto quindi…ma sicuramente ti divertirai come me♥
          Baci..tanti

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        2. Si!!il naso lucido non lo sopporto:)).
          Sto vedendo la partita….cavolo hanno appena fatto il secondo gol a noi…noooooo…e che cavolo
          …….treeee un altrooooo
          Che stra cavolo. ..mo vado io,se stanno facendo frega sti…..?
          ♥♥♥♥♥
          Abbracci

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  4. che stravagante racconto di nero inchiostro scritto on-line 🙂 un nero antracite ora ci vuole mentre penso al cavalcare potente di Furia cavallo del west che beveva solo caffè per mantenere il suo pelo più nero 😉 poi col tempo, si sà, il nero si addolcisce sbiadendo in toni pastellati, consumati, che hanno un sè di grigio e il nascondimento di un bianco arcaico prima che avvenisse la tintura 😉
    sia un blu venerdì 😉 perchè ogni giorno ha anche più di un colore 😉
    se poi vai a colazione da tiffany sul nero tubino spicca la bianco perla collana di perle
    ma la magia vera è la vena nera nel bianco neve di alcuni marmi…il bianco infuocato del fulmine in un cielo nero plumbeo…
    si narra in romanzata storia che per un tulipano nero furono intessute ardite trame e intrighi
    va da sè che l’umor nero fa deviare per sentieri solitari ove grandi scoperte attendono nere pupille ad admirar li maestosi panorami dell’universo ed è pur vero che nella notte scura il firmamento ancor di più riluce e brilla di tante stelle lucenti 🙂
    by tania

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