Una domenica fra “amici”

Oggi pomeriggio, per distrarmi dalle terribili immagini del terremoto, mi sono messa a guardare un dvd: “Perfetti sconosciuti”. Questo il trailer:

Una cena tra amici, un gioco per ravvivare la serata (mettere il cellulare sul tavolo e leggere ad alta voce ogni sms ricevuto e rispondere ad ogni telefonata in viva voce), la scoperta che nulla è come sembra, in amore e nell’ amicizia. Come sempre.

Le reazioni dei protagonisti sono diverse tra di loro, anche perchè, come viene citato nel film:

..siamo un po’ come Pc e Mac: “L’uomo è Pc: costa poco, si becca i virus e può fare al massimo una cosa alla volta. Le donne sono Mac: intuitive, veloci, eleganti, costano un botto e sono compatibili solo fra di loro”.

Mi chiedo e vi chiedo…riuscireste a fare una cosa simile? Lasciare il cellulare (la nostra moderna “scatola nera”) nelle mani di chi, da “conosciuto” potrebbe essere, in realtà, uno “perfetto sconosciuto” ?

Io no, ciò che è privato rimane tra me&me..e, a volte, credo sia meglio non sapere.

 

 

 

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67 pensieri riguardo “Una domenica fra “amici”

  1. Beh penso dipenda un po anche da chi legge no? In fin dei conti tra amici ci possono essere pure confidenza e fiducia, ma non c’è l’obbligo di raccontare ogni singola cosa.
    Concordo con te nel dire che certe cose, le tengo per me (nel mio caso praticamente tutte vista la mia quantità esigua di amici) 😐

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      1. Sono convinta che il film tiri fuori un po’ di scheletri, che probabilmente tutti abbiamo (forse alcuni hanno proprio delle cripte piene….)
        Come sei carina s offrirti di leggere i messaggi, ma dovrei spolverarti ogni 2 settimane le ragnatele di dosso perché le attività messaggistiche sono, come dire, ridotte a meno del minimo?

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  2. Un gran bel film, non c’è dubbio: rifletti, ti emozioni, ridi, ti arrabbi, rimani incollato allo schermo. Geniale. Ricco di verità.
    Io non credo avrei problemi a far leggere i messaggi e a far sentire le telefonate…ovviamente, se si tratta di amici o fidanzato/marito se si tratta del film. Anche se credo come dici te che, forse, in certi casi..meglio non sapere! Beata ingnoranza 😉

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  3. Io parto da una certezza: non mi interessa curiosare nei fatti dei miei amici. Se hanno qualcosa da dire la dicono altrimenti son fatti loro. Allo stesso modo non vedo perché dovrebbero interessarsi dei miei ma, anche se fosse io il gioco non lo farei perché il confine tra il mio privato ed il pubblico è netto!

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    1. Per mantenere un clima di serenità (apparente) anche io non andrei mai a curiosare nei cellulari dei miei amici..ma nel film ci sono coppie sposate e, da sposata, non so cosa potrei fare se mi trovassi davanti il telefono di mio marito. Mi piace pensare che non ci darei neanche un’occhiatina..ma non ci giurerei 😬
      Ciao Demonio!!!
      (Che poi un diavoletto i peccatucci, degli altri, li conosce tutti 😜)

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      1. 😂 Si l’ho visto il film ma io anche da sposato( dovrei essere impazzito…) non cambierei atteggiamento! E da diavoletto penso che…non so se conoscerei i peccati altrui ma so che non sarei immune dal commetterne di miei perciò…che ognuno si tenga i propri segreti che è meglio! 😂

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  4. Ciao cuoreruotante 🙂 io lo farei amo mettermi in gioco e perché no magari rischiare di che qualcuno da “conosciuto” diventi un “perfetto sconosciuto”? O magari che tu stesso diventi un “perfetto sconosciuto”! Nella vita bisogna rischiare, chi non risica non rosica, poi come và và; se va bene ottimo se va male vuol dire che era destino. Comunque complimenti per il blog 🙂

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  5. Ho appena letto e sorriso nel leggere il tuo articolo e non potevo non commentarlo. Quel film l’ho visto anche io e ti dirò che mi ha fatto molto riflettere soprattutto su quanto affidiamo di più personale ormai ad una conversazione tramite telefono invece che ad una conversazione face-to-face, esprimiamo più sentimenti per mezzo informatico (in generale) che non per via verbale diretta. Comunque sono convinta che esser gelosi della propria privacy è lecito ma esserlo con il proprio compagno sia magari un piccolo segno che c’è qualcosa che non va, penso che con la persona che si ha affianco bisogna essere abbastanza trasparenti in tutto, poi sarò la solita perbenista ma solo l’idea di scoprire una cosa del genere sul mio uomo, penso che mi prende un colpo!!!! Quindi… dipende CHI ho a quel tavolo, se c’è il mio uomo e le mie amicizie più intime, prendetelo pure e spulciatelo tanto… conoscono già minimamente tutto nei dettagli, a degli sconosciuti MAI. Ciao e ti aspetto nel mio blog se ti va 😉

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    1. Buongiorno e grazie per il commento! Il “bello” di questo film è che si credevano tutti amici e innamorati..è per questo che, se da una parte preferisco non sapere, dall’altra non vorrei essere presa per i fondelli con il sorriso sulle labbra 😊
      Certo che passo, buona giornata:)

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  6. Anch’io preferisco non sapere 😀. Alla fine, non nascondo molte cose, quindi non mi creerebbe grossi problemi rendere pubblico il contenuto del mio telefono. Non sono però certa che mi piacerebbe conoscere il contenuto dei telefoni altrui 😉

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  7. Uno dei migliori film che ho visto negli utimi anni, divertente e amaro nello stesso tempo. Ripeto ciò che ho detto uscendo la prima volta che l’ho visto uscendo dalla sala (già, l’ho visto già tre volte): neanche da single metteri il mio telefono sul tavolo!
    Non ho nulla da nasconedere, ma ciò che c’è dentro è mio e basta. Inoltre, essun interesse per quello altrui. 🙂 Notte

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  8. Riguardo il paragone: il PC nasce con l’idea della diffusione, usa standard di mercato e, sebbene lento rispetto alla concorrenza di 30 anni fa, è solido. Il Mac invece è sì una macchina di livello, ma è chiusa, compatibile solo con altre periferiche Apple e deve arrivare ad un bel po’ di revisioni prima di diventare stabile e di non bruciarsi da solo (non aveva alcun sistema di raffreddamento).

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    1. Solo tu hai sottolineato questa frase 🙂 unico!!
      Ok, il “pc” è più solido però prende i virus e dopo si lagna per settimane, il “mac” è sicuro, ha un sacco di applicazioni con cui poter interagire e migliorarsi 😉
      Scherzi a parte, grazie per le informazioni!!!
      Buona giornata:-)

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        1. Diciamo che se informaticamente fossi vissuta negli anni ’80 lo avresti preferito, gridando al miracolo per alcune soluzioni, non ultima il wysiwyg negli applicativi e il concetto clicka – vai… Dopo, già a inizi anni ’90 le interfacce sono state studiate e sviscerate sino ad arrivare ai prodotti odierni… sull’hardware dei MAC … beh poi però annoio! 😛

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        2. Ah, boh, non so o non rispondo. Diciamo però che l’informatica “distribuita” ha poche decine di anni, ma sono fondamentali… 😛
          E la storia dei computer personali è davvero, davvero particolare. Il grande merito di Apple è stato dar sfogo ad un nuovo approccio informatico, però … Ora ti annoio! 😛

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