Leoni da tastiera

Di recente ho letto un articolo che parlava del Sexting; il termine, che deriva dalla fusione delle parole sex e texting, altro non indica che l’invio di messaggi, testi e/o immagini sessualmente espliciti, principalmente tramite telefono o altri mezzi informatici, una cosa che fà venire i brividi..virtuali.

Nella società contemporanea la distanza può anche avere il suo fascino e, grazie agli strumenti tecnologici, ci sentiamo più vicini e protetti dall’anonimato nonostante i fatti di cronaca recenti, la vulnerabilità di ICloud e i finti amici.

Ed ecco che in aiuto si schierano Whastapp, Snapchat, Messenger, Tinder, Face time e qualsiasi alto “luogo” dove ci si possa scambiare messaggi, foto e video ad alto tasso erotico.

L’appagamento diventa reale con frasi tipo “ma quanto mi ecciti”, ma il tutto può scemare quando sei lì che aspetti una risposta e leggi il “sta scrivendo.. ” su WhatsApp.

Ma perché il sexting è una pratica sempre più diffusa? Dietro questa eros-web-mania c’è l’istantaneità dei rapporti, la possibilità di consumare desideri facili, mai impegnativi, che, come meteore, nascono e muoiono nel giro di pochi minuti; c’è il multitasking, la varietà e la molteplicità degli incontri (nulla di più facile che chattare con più persone contemporaneamente); c’è soprattutto il fascino della facilità e della inesigenza dei rapporti.

Gli uomini, così dicono gli studi recenti, sono sempre più spaventati da donne sempre più aggressive. Cosa c’è quindi di meglio di una donna/storia/vita virtuale, che permette di tenersi ben a distanza da un corpo di donna vero e dai rischi emozionali che da esso derivano?

La donna virtuale è facile, non ha pretese, non ha reazioni, reagisce a comando, è quasi un fumetto.C’è quando la desideri, resta sospesa quando hai altro da fare, sparisce per sempre quando ti stufi. Ed è semplice da conquistare.

Del resto sul web è facile apparire seducenti: basta avere un computer e internet e inventarsi una nuova identità. La realtà virtuale consente di vivere sempre nel “come se”, di osare, di poter essere chi si vorrebbe essere e non si è, o non si trova il coraggio di essere.

La chat permette di giocare con il proprio sè, di mostrare all’altro solo gli aspetti della personalità ritenuti più interessanti, di inventarsene di nuovi.

E se sai scrivere, se sai giocare con le parole, allora nella sicura solitudine del web puoi diventare amante focoso, conquistatore seriale, l’irresistibile Casanova che probabilmente non sei mai stato.

Ed ecco che la timidezza, l’insicurezza, la paura, la difficoltà a relazionarsi, l’introversione, magicamente spariscono.

Certo, a patto di non trovarsi mai di fronte ad una donna vera, a uno sguardo vero, ad una voce vera…..

È come vedere una bella torta in tv, ma mangiarla è tutta un’altra cosa.

Cuoreruotante feat Giulia

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118 pensieri riguardo “Leoni da tastiera

  1. E’un po’ come dover mettere gli stivali a terra per combattere il nemico vis a vis… A parte gli scherzi: è uno scenario alquanto sconsolante: ammetto di esser fatto di sole parole, ma solo perchè cerco di farmi poesia. Il resto son solo emozioni di mettere in versi…..
    Un saluto ed un fiore…..

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  2. Dall’articolo sembra che sia l’uomo il predatore, quando invece è esattamente il contrario.
    Non puoi di certo costringere una donna a spogliarsi a distanza: se lo fa, è perché sa di ricavarne un vantaggio di qualche tipo.

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        1. Secondo me sbagli proprio a riporre delle aspettative in un certo tipo di maschio.
          Non ti puoi aspettare serietà, in fondo le regole non scritte dicono “senza impegno” da entrambe la parti; di conseguenza, anche lui potrebbe pensare di cercare qualcosa di “serio” altrove.

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        2. Buongiorno Vittorio! L’articolo è stato scritto dal punto di vista femminile e ci credo che esistano anche “leonesse da tastiera “..quelle che fanno le fighe dietro ad un pc ma che poi tergiversano se chiedi un incontro nella realtà anche solo per un caffè 😜

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        3. Non le chiamerei proprio “leonesse”, ma questo è un argomento da diverso articolo XD
          Buongiorno a te 🙂

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    1. È ovvio che per ogni uomo che propone sexting esistono una o più donne che accettano la proposta.
      Non mi sembra che il blog fosse incentrato sul maschio predatore….. Piuttosto sul maschio che sa cacciare solo davanti a un PC.
      Mi sembra ci sia differenza…..

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        1. Mettiamola così, ognuno “preda” dove è capace di “predare”.
          Per quanto mi riguarda il vero predatore può usare il virtuale ma è capace di “predare” anche nel reale.
          Ma è solo un’opinione personale.

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        2. Non ho capito: si sta contestando il “predare” o il farlo solo nel virtuale?
          Perché io sto giudicando l’atteggiamento poco serio del “predatore” (e, indirettamente, anche di chi si aspetta qualcosa di serio), mentre ho capito che si possa accettare, a patto di “arrivare al punto” anche nella realtà.

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        3. Ecco, finalmente hai colto il punto 😉
          Non è una critica, per carità, non siamo nessuno per criticare.
          E nessuno qui sta parlando di rapporti seri.
          È l’espressione di un disagio.
          Da donna posso dirti che sempre più frequentemente si incontrano feroci predatori virtuali che poi, però, sul reale si inceppano…..

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        4. Ipotizzando che, per predatore, s’intenda un uomo che va solo alla ricerca della scopata facile, non dovrebbe essere un bene – dal punto di vista femminile – il suo essere “innocuo”?

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        5. Ho solo un’idea della donna che vorrei: sesso e sentimento (solo con me), non “una botta e via” con chi capita.

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        6. Ma non è un con chi capita.
          Non esistono solo il bianco e il nero, ci sono milioni di sfumature, di momenti, di stati d’animo, di sensazioni.
          Tu fai una distinzione netta tra la donna seria (quella che lo fa solo con te e con sentimento) e la poco di buono.
          C’è un mondo in mezzo…..

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        7. Eh, lo avevo capito….. 😉
          Io invece credo che la visione limitata del mondo non aiuti mai.
          Ignorare una miriade di stati intermedi tra il bianco e il nero non li fa magicamente sparire.
          I curiosi guardano e cercano di comprendere tutto, poi scelgono.

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        8. Non spariscono, ma è sempre meglio limitare la scelta tra il tutto o il niente, invece che avere costantemente dubbi.

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        9. Anche questa certezza è virtuale, basata sulla scarsità di informazioni più che su un’analisi concreta.
          Io preferisco che le mie scelte siano più consapevoli. E costantemente piene di dubbi. Morirei senza i dubbi.

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  3. il web è un mondo insidioso dove si perpetrano tante nefandezze…e si rovinano tanti matrimoni. Andrebbero messe delle regole, non è possibile che tutti possano far tutto… Buonanotte mia cara Heart e grazie di questo bel post

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  4. Eh semplice dietro uno schermo….! Ma poi a fatti bisogna vedere….certo che se sai scrivere il gioco è fatto…ma se non ti sai muovere…mhhhhhhhhh! Ahahahha…tutti leoni e leonesse dietro gli schermi… 😉 Ciao tesoro un abbraccio e un bacio! Buonanotte! ❤

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  5. Mi pare una sfilza di stereotipi e clichè in cui maschi e femmine hanno ruoli predefiniti. Non è così nella realtà e soprattutto il sexiting può essere divertente. Certo, bisogna avere il cervello, ma questo esula dal sesso dei protagonisti.

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    1. Non dubito che possa essere divertente soprattutto se se si usa il cervello, ma se uno dei due, facciamo quindi in generale, ha voglia di passare dalla virtualità alla realtà, vedrà defezioni ovunque..perché dietro ad uno schermo è più facile fare i fighi.. certo poi esistono quelli che non hanno problemi a passare dal virtuale al reale, ma questa è tutta un’altra storia

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      1. Si può rimanere sul virtuale, si può passare al reale. Ma non è colpa di Internet, dipende dalle persone che rimangono più o meno le stesse, in fondo. Internet è un mezzo, non un fine.

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  6. Per entrare nel merito della questione è come diceva , ,uno scrittore americano , creiamo un quadro mentale cosi reale da far venire fuori qualsiasi emozione. L’esempio è del cibo se pensiamo ad un alimento particolarmente gustoso i nostri sensi lo rendono cosi reale da “far venire l’acquolina in bocca”.

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  7. Mondo specchio del reale, nel quale, si guarda la TV accanto al marito o alla moglie e si chatta con l’amante; nel web, mancando di fatto un’identità, è tutto un emergere di personalità doppie, triple, quadruple, di falsità ed ipocrisia, di paure nascoste dietro ad una tastiera, dimenticando che dall’altra parte del monitor c’è un altro essere umano.

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  8. Sinceramente penso che tra le tante cose che si fanno in rete questa sia la più innocua e divertente e quindi non la condanno come invece condanno altre tipologie di leoni da tastiera che fosse per me spedirei con biglietto di sola andata oltre la cintura di Orione!Da quello che ho capito qui i problemi sono due: troppe aspettative e mancata concretizzazione. Quindi non è tanto il sexting il priblema ma da una parte siamo noi stessi che ci facciamo film impossibili e dall’altra parte sono quegli uomini che, forse proprio perché si accorgono che stanno diventando parte di un film di cui non sanno la parte ad un certo punto si tirano indietro. Per quanto mi riguarda in passato (era l’era delle prime chat, gli albori di internet!) ho preso parte a questi giochi e proprio perché si sapeva che di gioco si trattava spesso poi ci si incontrava. Con qualcuna c’è stato feeling, con altre no, con altre siamo rimasti amici. Insomma non demonizzerei la cosa…dipende da noi.

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    1. Nessuno demonizza nulla, ci mancherebbe.
      E nessuno si fa dei film.
      Non mi sembra che il filo conduttore sia sulle aspettative, quanto piuttosto sulla difficoltà di alcuni (forse tanti) a relazionarsi con la realtà, a trasformare un gioco virtuale in un gioco reale, ad affrontare un contatto vero con un altro essere umano, anche senza un film…..

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      1. Beh, dopo aver letto un pò di commenti ho solo provato a dare una spiegazione del perché molti(e non solo uomini)scappano via quando si chiede di passare ad una fase successiva. Non penso di possedere la verità. Magari vi sono altre ragioni ma la mia è una ipotesi come altre. Poi magari vi sono paura, menzogne e chissà che altro. Dico solo che se un gioco non finisce come vorremmo pazienza, è inutile a star a rimuginare sull’altro/a.

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    2. Buongiorno Demonio, quindi strombazzi in rete? 😜😜
      Il tipico “leone da tastiera ” è proprio quello che lancia il sasso (per dire) e poi, messo davanti alla realtà, film o non film, si tira indietro perché è bravo solo a parole . Ma l’hai fatto un articolo sui tuoi incontri da vero Leone? O me lo sono persa? Buona domenica!! Smuak!
      Felice che il tuo pc abbia ripreso vita 🙏🙏🙏

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      1. Ahahah ormai ho raggiunto la pace dei sensi! Ma ho avuto il mio periodo da chat! E però se c’era la possibilità di incontrarsi non mi sono mai tirato indietro mentre a volte è capitato che fossero le leonesse da tastiera a svanire nel nulla. E tra le tante ne ricordo perfino una che inscenò la propria morte…
        No, articoli non ne ho fatti perché il mio privato è rigorosamente separato e protetto!
        In quanto al pc…magari…è morto e ne devo comprare uno nuovo. Sono alla ricerca del miglior preventivo. 😒

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        1. Guarda, la storia è talmente lunga e assurda da raccontare che evito ma ti dico che solo per una fortuita coincidenza ho scoperto tutto e si, penso che dire che non stava bene era il minimo! 😓

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  9. c’è gente che non riesce a relazionarsi nella realtà, ci sono oggi più che mai tabù sessuali umilianti…e cos’ scopri dietro a un piccì amanti formidabili…che poi è il meno, ma soprattutto tanta maleducazione e arroganza da parte di chi, nella vita, funge da zerbino…

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  10. Miiiiii …..dovrei rispondere a decine di altri commenti, ma non ne ho il tempo, per cui vedrò di sintetizzare.
    – Sexting. Di per sè non è IL male, ma a mio avviso scivola nella patologia quando diventa seriale e fine a se stesso. Cioè, un tempo ci si masturbava con la sezione intimo del catalogo Postalmarket, ora lo fanno con la sinistra mentre con la destra digitano sulla tasiera. Per non parlare di coloro (uomini ma anche donne) che al secondo scambio di messaggi ti inviano foto di parti anatomiche neanche fossero il mostro di Firenze.
    – Internet. Neppure la rete è IL male, ma come mi pare di aver letto dovrebbe essere un mezzo, se rimane solo un fine ritorniamo a quanto ho scritto sopra. Un approccio vi rete consente di conoscere persone che altrimenti difficilmente (se non mai) avresti incontrato. Ma che sia amicizia, sesso o amore, io continuo a preferire pelle e carne ad un monitor.
    – Bianco e nero. Da ex fotografo ho imparato subito che esistono infinite sfumature di grigio, e non riconoscerle vuol dire negare l’evidenza; negare un’evidenza non la fa magicamente sparire, ed essere drastici quasi sempre significa essere intolleranti.
    – Sesso. Donne e un mi non sono poi così diversi, non si cerca sempre e solo l’amore, ma anche del buon sano sesso. Che poi in un incnt o ci debba essere anche qualche emozione in più rispetto a della pura ginnastica mi trova concorde. Però la vecchia suddivisione tra sante e puttane non funziona più.
    Mi sa che dimentico qualcosa ….magari torno più tardi

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  11. Commento bis
    Comunque anche nella vita reale vi sono molte persone (uomini, visto che del genere si parla qui) che passano da un flirt all’altro senza mai arrivare a nulla di più concreto; molto probabilmente sono persone dotate di scarsa personalità ed autostima, che necessitano di continue conferme delle proprie “capacità” seduttive. In rete ciò è amplificato dall’anonimato di un nick.
    Credo sia questo il motivo di tante fughe di fronte alla richiesta di “andare oltre”, sono per lo più persone che si contentano di conferme teoriche, e – soprattutto in rete – che hanno difficoltà nell’andare nel profondo di una relazione concreta; che sia sesso o altro poco cambia, non reggono in confronto con l’altro ego virtuale che si sono creati.

    Per come lo vedo io, l’internet è un volano per conoscenze che si devono concretizzare (a volte, certo non sempre) quando si entra nel,gioco della seduzione, diverso è il discorso del semplice gioco verbale in cui ci si stuzzica giusto per il gusto. Tra l’altro il sesso non è l’unico obiettivo, io ho incontrato negli anni anche uomini (oltre donne) per conoscenza ed amicizia, una birretta insieme (o un Negroni) non fanno mai male. Trovo più assurda l’idea di chi cerchi in rete la donna “ideale”, Santa e pura da portare all’altare (magari anche vergine a quarant’anni ….che Dio ci aiuti!!); poi tutto può capitare, intendiamoci, io ho avuto relazioni durature e profonde (e a tratti anche monogame) con donne conosciute in rete, ma è il concetto di iniziare con obiettivi rigidi che mi spaventa, perché si finisce con il voler attribuire all’altro una propria idea e le proprie aspettative

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        1. La domanda era se continuo a praticare “onanismo telematico”?

          Fortunatamente no, al massimo mi faccio solo dei “pipponi mentali” sul blog parlando di riflessioni. Per il resto mi piace ancora il contatto umano in senso stretto.

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