Cosa faresti per amore?

Giusy Ferreri non ha nessun dubbio: volerebbe da Milano fino a Bangkok, passando da Londra e da Roma, chissà, magari doveva comprare due cosette per il viaggio. 
Che poi questa impresa, oltre tutto, mica costa poco.

Ho fatto due calcoli e anche in classe economica viene quasi 1500 euro, senza calcolare il ritorno. Tralascio la domanda esistenziale sul perché parta da Milano per tornare a Roma e ripartire per l’estremo Oriente senza andarci direttamente da Hong Kong. Ma si sa, è un’artista. Si, insomma, una sfasata.

Sono certa che molti al suo posto direbbero: “Amò, vai pure eh, io ti aspetto qua”.

Tutto questo per chiedere un’altra cosa: quanto conta la distanza? Ti vengo a prendere o ti aspetto qua?

Chi è disposto a trasferirsi anche solo di trecento quattrocento chilometri lasciando affetti e lavoro?

Anche se ripensandoci ora, ma perché Giusy lo deve andare a prendere ? Magari è scappato, hanno litigato e lui è volato fino a Bangkok. A mignotte.

Il vero problema, secondo me , è che quando due persone stanno insieme spesso esistono già dei problemi, finanziari o di salute, anche se abitano vicini o nella stessa casa. Come si può far sopravvivere un amore a distanza? 

Io sono una persona gelosa e possessiva , anche se, ahimè, non sopporto neanche il troppo starmi addosso. Insomma sono un casino.

Ma se vuoi bene ad una persona e un giorno ti alzi e dici voglio andare a bere un caffè con te e tu abiti a 300 chilometri distanza come posso farlo?

Io credo che ci voglia tanta maturità per affrontare un amore a distanza, per andare oltre alle gelosie e ai pensieri, al “che cosa sta facendo, perché non mi chiama,perché non è raggiungibile” quando, invece, se fosse qua vicino basterebbe davvero prendere la macchina e andare a bere quel caffè insieme.

Alla fine i matrimoni finiscono, le convivenze si interrompono e magari quello che proprio vince su tutti è l’amore a distanza.

Per amore c’è chi davvero cambierebbe lavoro, città o addirittura stato, quando, invece, c’è chi non è neanche in grado di cambiare una lampadina.

In questa vita abbiamo talmente poco che di fronte ad un amore vero non possiamo che abbandonarci a questo con coraggio e sperare che possa resistere.

Ma poi della valigia ne vogliamo parlare?
Come dite?

Ma anche no?

 

Ok d’accordo, messaggio ricevuto.

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29 pensieri riguardo “Cosa faresti per amore?

  1. Leggerti è sempre un piacere! Non ho mai provato una relazione a distanza (non so se il primo fidanzatino conosciuto in vacanza quando avevo 16 anni valga… ;-)) ma non credo saprei gestirla…vado in paranoia per un telefono spento…chissà cosa potrei combinare con centinaia di chilometri in mezzo!

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      1. Se non lo frequenti, non lo saprai mai.
        E vissero tutti felici e contenti con altre persone.
        Tu sei troppo convinta che ci sia un qualche destino che lega le 2 persone fin dalla nascita e a un certo punto si incontrano e…tac…. si riconoscono e non potrebbero stare con nessun altro.
        Secondo me la vita ha già abbastanza problemi.

        Faccio un’altra domanda invece (chissà chi la leggerà e avrà voglia di rispondere) :
        secondo te c’è una relazione tra uno scarso numero di esperienze precedenti e l’accettazione di un rapporto complicato dalla distanza?
        Secondo me sì.

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  2. Vissute entrambe le situazioni. Relazione a distanza finita miseramente (in realtà andava male anche quando si stava vicini) e “mollo tutto, riempio giusto due valigie e vengo a vivere con te in Brasile” che non è ai livelli di follia della Ferreri, ma…ecco pure se lo spostassero a Bangkok io ci andrei lo stesso 😊. Ciao!

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  3. 4 …….due a Trieste, una a Bari e una a Roma (in ordine temporale). Per quella di Bari stavo per lasciare tutto, ma poi lei ha deciso di lasciare me (salvo poi darmi il tormento per i tre anni successivi).
    La conclusione? Mai più oltre i 30 km

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    1. Tra l’altro tutti si fermano a pensare ai problemi del momento presente, ma nessuno (forse per mancanza di esperienza) si preoccupa del “poi”.
      Il trasferimento di uno dei 2 non è la fine del problema, anzi è solo l’inizio. E non solo per quello che si è trasferito!
      Oltre anche alla differenza di culture. Anche nella stessa nazione già ci sono filosofie differenti… e ricordatevi che gli amici e i fidanzati si scelgono, ma i parenti no.

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